PESCARA – È stato presentato a Pescara il progetto esecutivo del Ponte Nuovo, ma il vernissage è funestato da una polemica tra la Giunta e il consigliere regionale Lorenzo Sospiri di Forza Italia, che ricorda i meriti della passata amministrazione sottolineando l’ingratitudine politica di quella subentrata.
ALESSANDRINI: “UN SOGNO CHE SI REALIZZA”
”Un progetto che si traduce in realtà – dice il sindaco, Marco Alessandrini – la partita complessa per la realizzazione del Ponte si verifica con l’approvazione del progetto esecutivo, volto a rivoluzionare in meglio le abitudini e la vita della mobilità cittadina e delle migliaia di persone che ogni giorno arrivano in città. Dalle carte si arriva ora alla realizzazione delle opere complete. Comincia una fase nuova della viabilità cittadina e per la comunità pescarese di cui siamo felici di essere i vettori”.
”Il progetto del Ponte nuovo rappresenta una straordinaria infrastruttura che aiuterà a rimuovere le criticità di una mobilità sostenuta nella città di Pescara, a discapito di una migliore qualità della vita che dobbiamo perseguire”, aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Enzo Del Vecchio.
”Dal momento in cui ci siamo insediati e sino a oggi – aggiunge l’assessore – abbiamo dovuto mettere mano a procedure mai nemmeno avviate, tant’è che il progetto esecutivo dall’impresa vincitrice della gara d’appalto è stato consegnato solo in data 23 settembre 2014 e dopo che quel progetto è stato rivisitato in maniera considerevole, su cui sono stati richiesti e ottenuti tutti i pareri, prescrizioni e verifiche”.
”Oggi – continua Del Vecchio – l’amministrazione lo presenta alla città e fra una settimana consacrerà l’avvio reale del cantiere, in cui ci saranno operai e macchine all’opera e non si assisterà più a quelle bizzarre rappresentazioni di operosità andate in scena nei cinque anni di amministrazione di centrodestra, finanche la posa della prima pietra prima che ne nascesse il progetto esecutivo, il tutto solo a fini elettorali”.
SOSPIRI: “L’IRRICONOSCENZA E’ IL PEGGIO”
”In politica non c’è nulla di peggio dal non riconoscere le buone eredità ricevute dalle amministrazioni che ci hanno preceduto, e anche il vice sindaco di Pescara Enzo Del Vecchio e il sindaco Marco Alessandrini sono scivolati sulla classica buccia di banana”.
Così il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, interviene in una conferenza stampa della Giunta di Alessandrini sul Ponte Nuovo.
”Se oggi esiste il cantiere del Ponte Nuovo – spiega – è merito della lungimiranza di chi lo ha previsto nel piano della mobilità a fine anni ’90 e soprattutto di quel governo di centro-destra che nel 2009 ha salvato il progetto che, dopo sei anni di centro-sinistra, non era cantierabile perché mancava un tassello fondamentale: ossia il potenziamento degli argini del fiume, opera obbligatoria e prescritta dal Genio Civile per proteggere la città dalla piena bicentenaria”.
”La coalizione di centrodestra – ha sottolineato il capogruppo Sospiri – non ha mai negato la collaborazione ricevuta da altre amministrazioni, seppur di colore politico diverso, per portare avanti opere pensate nell’interesse del territorio, come nel caso del Ponte Nuovo, il cui iter non è cominciato nel 2008, come sostenuto oggi erroneamente dal vicesindaco, ma a fine anni ’90, inizi 2000, con l’inserimento del progetto nel Piano della Mobilità-Giunta Pace, perché già 15 anni fa era chiaro che per decongestionare la viabilità nel centro urbano occorrevano nuovi ponti e nuove strade, non attrattori di traffico, ma piuttosto vie di collegamento nella zona ovest, la zona di sviluppo futuro del nostro territorio”.
”Il progetto – ha spiegato – è andato avanti con il centro-sinistra, ma la verità è che nel 2009 il governo di Luciano D’Alfonso ci ha lasciato un progetto che non era cantierabile: insufficienti i 9 milioni di euro previsti inizialmente, e il centrodestra è riuscito a intercettare ulteriori fondi, Pisu e Terna, per arrivare ai 13 milioni 100mila euro realmente necessari”.
”Poi – continua il capogruppo – mancava la previsione di un’opera fondamentale e obbligatoria per le prescrizioni inviate da tempo dal Genio Civile, ossia la messa in sicurezza e il potenziamento degli argini del fiume Pescara. E in tutta fretta abbiamo dovuto riprendere da zero l’iter progettuale del ponte e reperire ex novo anche i 3milioni 600mila euro necessari solo per gli argini, attraverso un accordo di programma Regione Abruzzo-Ministero dell’Ambiente”.
”Se oggi c’è il cantiere del Ponte Nuovo – ha ripreso Sospiri – la giunta Alessandrini lo deve esclusivamente all’impegno e all’azione di quell’amministrazione di centro-destra che ha lavorato senza sosta per garantire un’opera la cui posa della prima pietra è avvenuta un anno fa, il 4 aprile 2014, non per ‘un’inaugurazione elettoralistica’, come ha sostenuto il vicesindaco, ma perché in quel giorno l’impresa aggiudicataria ha aperto il cantiere con i sondaggi necessari per l’individuazione dei punti in cui dovranno sorgere le basi del ponte, con la preparazione ambientale del terreno stesso e con lo spostamento della linea del gas metano, iniziata il 28 maggio 2014”.
”Non solo – aggiunge Sospiri – il 4 aprile 2014 sono formalmente partiti i termini per la progettazione esecutiva, che doveva però essere pronta entro 90 giorni, ossia entro tre mesi, non dopo 11 mesi, com’è di fatto avvenuto se solo oggi il sindaco ha presentato quel progetto esecutivo”.
”Da oggi cominceremo a vigilare e a contare i giorni, affinchè vengano rispettati in maniera rigorosa i tempi per la riconsegna dell’opera alla città, ossia 14 mesi”- ha concluso il leader di Forza Italia.
DEL VECCHIO: “QUELLA DI SOSPIRI E’ UNA FICTION”
“Non avendo il dono dell’ubiquità, il consigliere Sospiri critica de relato e lo fa in maniera imbarazzante”. Questa la replica dell’assessore Del Vecchio.
“Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto esecutivo del Ponte Nuovo, l’amministrazione ha ripercorso tutte le fasi concrete che sono da riferirsi alla realizzazione dell’opera e che iniziano esattamente con la delibera del Consiglio comunale n. 117 del 2008 con cui l’amministrazione D’Alfonso approvò il progetto preliminare con la relativa copertura finanziaria per 9 milioni di euro”, prosegue.
“Questi i fatti e non certamente le buone intenzioni mai attuate di cui sono lastricati i vari piani triennali delle opere pubbliche di tutte le amministrazioni succedutesi, non escluso nemmeno i faraonici piani anti-allagamento n. 1 e n. 2 che questa città, come sa bene anche Lorenzo Sospiri, attende da tanto tempo – continua ancora – Evidentemente al consigliere Sospiri non è andata giù che dopo quella farlocca posa della prima pietra altri e in così poco tempo, potessero portare a concretizzazione un processo complesso e senza per questo disconoscere tutto quanto fin qui fatto anche da altri”.
“L’amministrazione continuerà sulla propria strada con l’auspicio che il consigliere Sospiri faccia più affidamento a sue dirette notizie relativamente al nostro operato e ben sapendo che l’amministrazione Alessandrini in rappresentanza della città non misconoscerà il lavoro coerente fatto da altri, ma non può dare alle fiction valore di atti per la comunità”, conclude.






