PESCARA – Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari presenta un’interpellanza al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, per capire il perché si muova frequentemente a bordo di un’autovettura dotata di paletta e lampeggiante blu guidata da un dipendente della Regione.
”Il presidente – chiede Pettinari – ha forse subìto delle minacce di cui non siamo a conoscenza che giustificherebbero il ricorso a tale procedura di sicurezza? È forse a rischio la sua incolumità o quella dei suoi assessori, visto che anch’essi ne usufruiscono?”
L’Alfa Romeo blu scura su cui viaggia D’Alfonso, come spiega il consigliere, “è dotata di un dispositivo supplementare mobile di segnalazione visiva con luce lampeggiante blu posizionata sul tetto, oltre che di un segnale distintivo contenente l’indicazione dell’amministrazione di appartenenza, ossia una paletta di colore bianco e rosso posizionata nella parte superiore del vetro anteriore”.
”Inoltre – osserva Pettinari – in mancanza di un decreto prefettizio di conferimento della qualifica di pubblica sicurezza agli autisti del presidente ci troveremmo di fronte a un eventuale grave abuso che si spiega nell’esposizione di segnali distintivi non autorizzati su autovetture di proprietà della Regione Abruzzo che potrebbero, per questi motivi, essere addirittura multate e sequestrate”.
Secondo il consigliere, la legge italiana su queste norme è molto chiara. ”Solo per esigenze di carattere eccezionale e temporaneo può essere conferita la qualifica di agente di pubblica sicurezza a conducenti di veicoli in uso ad alte personalità che rivestono ruoli istituzionali di Governo nazionali e dell’Unione europea da individuare con decreto del ministero dell’Interno al fine di consentire lo svolgimento di una più efficace azione di prevenzione e tutela dell’incolumità di tali personalità”.
”Non essendo il nostro presidente un ministro o un commissario dell’Unione europea, non può usufruirne essendo ‘altra persona’ – ammonisce il consigliere – e dovrebbe esserci una richiesta motivata da parte del direttore regionale al prefetto competente in cui si spiegano le situazioni di pericolosità vissute del presidente per assegnare la qualifica di pubblica sicurezza all’autista del presidente stesso”.
Come ha spiegato Pettinari, l’iter per questa assegnazione è lungo: ”Il prefetto, prima di rispondere dovrà riunire un comitato tecnico di coordinamento composto da vertici regionali di Carabinieri e Polizia che dopo aver valutato le situazioni di pericolo, procederà con la misura temporanea”.
”Anch’io ho incarichi istituzionali, e non sapendone nulla, perché non sono stato avvisato su questa situazione, voglio sapere intanto il perché di queste misure di sicurezza e poi voglio vedere tutte le autorizzazioni che spero saranno in regola perché sono preoccupato e sono curioso di vedere per quanto tempo il nostro presidente potrà scorrazzare in macchina con il lampeggiante per le strade della nostra Regione”, conclude, ironizzando, il consigliere.




