PESCARA – È iniziata oggi la pavimentazione di via Mazzini prevista dal progetto di riqualificazione e pedonalizzazione del centro cittadino, fortemente voluto dall’amministrazione comunale e in particolare dal vice sindaco, Berardino Fiorilli.
I lavori proseguono e, di pari passo, continuano le lamentele di residenti e commercianti.
Come fa sapere ad AbruzzoWeb Valerio Simeone, residente e giornalista, in particolar modo è il nuovo cambiamento del senso di marcia nel tratto aperto al traffico di via Mazzini, avvenuto qualche giorno fa, che ha suscitato l’ira dei cittadini.
“Nei giorni scorsi abbiamo trovato la sorpresa del senso unico cambiato di nuovo in via Mazzini – afferma – questo si è tradotto in tante auto che giravano contromano. Per fortuna non è accaduto nulla, ma se ci scappa il morto avrà nome e cognome!”.
In realtà il cambio di senso di marcia in via Mazzini era stato annunciato il 15 ottobre scorso, nel giorno in cui Fiorilli ha illustrato alla cittadinanza i progetti di riqualificazione del centro cittadino.
“Purtroppo – spiega Simeone – noi non sapevamo niente di questo incontro con la cittadinanza. Dall’amministrazione si ritengono soddisfatti per aver fatto di tutto per intercettare le prpblematiche e le esigenze dei cittadini, ma così non è stato”.
“Probabilmente – continua – non hanno sponsorizzato bene l’iniziativa del 15 ottobre, facendola passare solo attraverso determinati canali, e gran parte della cittadinanza interessata è rimasta tagliata fuori da un problema così importante”.
Il problema principale per il vice sindaco, come spiegato da lui stesso a questo giornale, sembra risiedere nella difficoltà della gente ad accettare un cambiamento che è prima di tutto culturale, ma i cittadini restano fermi sulla loro posizione: il problema è culturale, vero, ma è anche un problema di parcheggi. È di questo che residenti hanno bisogno.
“Senza considerare – continua Simeone – che amministratori e compagni fanno l’elenco delle città estere come per farti sentire inferiore nel caso in cui non avessi viaggiato, ma noi pensiamo che ora sia impossibile paragonare Pescara a Valencia o Parigi!”.
La decisione, comunque, ormai è presa e l’amministrazione sembra decisa a portare avanti il suo progetto. I commercianti contrari, però, non demordono e annunciano già nuove iniziative per far sentire la loro voce, dopo l’ultima che li aveva portati, qualche tempo fa, a spegnere tutte le insegne dei negozi in segno di protesta.
“Probabilmante chiederemo un nuovo incontro con il vice sindaco – conclude Simeone – ma che cosa possiamo fare di più? Una rivolta? Semplicemente basterebbe che loro (gli amministratori, ndr) capissero che se questo lavoro non sono in grado di farlo bene, non lo devono fare per forza”.






