PESCARA – A Pescara, nel cuore di un quartiere “difficile” noto come Rancitelli, è finalmente operativo il centro attività produttive per disabili “Gli Angeli”, realizzato dalla comunità parrocchiale dei Santi Angeli Custodi.
Sono passati poco più di tre anni da quel 25 febbraio quando l’arcivescovo Tommaso Valentinetti posò la fatidica prima pietra. Ora quel sogno è diventato definitivamente realtà con questo centro attività produttive per persone diversamente abili.
La struttura, situatia in via Sacco, si aggiunge così alle tante opere sociali di cui può vantarsi il capoluogo adriatico, è stata fortemente voluta dalla comunità parrocchiale dei Santi Angeli Custodi, che anni addietro ha prontamente raccolto la sfida del parroco don Giuseppe Scarpone, intenzionato a riqualificare in senso socialmente utile un’area dismessa, in parte donata dagli eredi Renzetti.
“Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno permesso che questo sogno diventasse realtà – dice don Giuseppe Scarpone – Con questa opera abbiamo riqualificato un quartiere ma, soprattutto, potremo realizzare attività che permetteranno la crescita dei nostri ragazzi diversamente abili. Ora tutta la comunità parrocchiale si ritrova in questo grande immobile realizzato con amore e passione: sono mattoni collocati dallo Spirito”.
Grazie al finanziamento della Regione Abruzzo di circa 225 mila euro e agli altri 117 mila euro messi dalla stessa parrocchia, oggi il centro può iniziare finalmente ad operare.
Al suo interno i diversamente abili saranno seguiti da personale qualificato per realizzare attività d’avanguardia legate alla grafica e alla stampa: laboratorio multifunzionale con postazioni informatiche dotate di computer e programmi per elaborazioni di stampe per magliette e manufatti in genere (locandine, brochure, inviti, manifesti, banner, ecc), laboratorio per legatoria, serigrafia, timbri e targhette in plastica e altro, laboratorio fotografico per stampe digitali, fotoritocco e riprese still-life, montaggi e riprese audiovideo (riversaggi).
Il tutto sotto l’attenta “regia” di una qualificata équipe composta da Piero Bertolissi, Annarita Serraiocco, Adriano Di Girolamo, Gianni Cetta, Assunta Luceri, Suor Ermelinda, Maria Pardo, Gilda Piscione e Lalla Farre.
“Ora – conclude Don Giuseppe Scarpone – con la stessa fatica e costanza richieste e profuse per le opere materiali, è stato formato un nucleo di persone che, a nome di tutta la famiglia parrocchiale, provvederà all’operatività dei laboratori per i fratelli diversamente abili”.




