PESCARA – “Una scelta necessaria e coraggiosa quella di oggi, un problema che da troppo tempo attendeva una risposta. Dunque ora si apre una nuova storia tutta da scrivere, e seppur gli esiti non sono affatto scontati, possiamo affermare che questa è la prima Amministrazione della città che si pone come obiettivo quello dell’integrazione e della dignità del lavoro migrante con atti concreti”.
Così i consiglieri comunali di Sinistra italiana di Pescara, Daniela Santroni e Ivano Martelli, dopo il voto favorevole con il quale l’assise civica ha dato il via libera alla realizzazione del nuovo mercatino etnico.
“Ora sarà possibile emanare un adeguato avviso pubblico a norma di legge per individuare il soggetto gestore dell’area commerciale che si andrà ad insediare”.
“È amaro constatare il pessimo spettacolo offerto dalle opposizioni in questi giorni: una caccia alle streghe contro i migranti, un comportamento irresponsabile teso solo ad ottenere qualche consenso elettorale in più soffiando sulla crisi e cavalcando una pericolosa guerra tra poveri”.
“Atteggiamento che si è concluso nel peggiore dei modi con una diffida fatta a tutti i consiglieri di maggioranza e l’abbandono dell’aula. Perché? Perché, secondo loro, questa delibera ha in sé il rischio della possibilità di prosecuzione delle attività illecite emerse dalle cronache di oggi. Una diffida che arriva con anni e anni di ritardo visto che le attività illecite nel vecchio mercatino c’erano e sono state appurate dalle indagini in corso. Quindi i consiglieri che negli ultimi dieci anni e oltre hanno avuto ruoli di rilievo nei governi e nelle amministrazioni locali e regionali, che non hanno mai mosso un dito in tal senso, oggi improvvisamente si svegliano dal torpore e diffidano chi sta provando ad aprire una nuova stagione fatta di vera integrazione e legalità”.
“Sinistra Italiana si è battuta fin da subito per trovare una soluzione che tenesse ‘tutti’ insieme, facendosi portavoce e ponte tra le ragioni degli operatori ambulanti e gli interessi collettivi della città e dell’amministrazione,convinti che la legalità e l’inclusione sociale potesse convergere”.





