PESCARA – Veronica Teodoro non ci sta. E attacca.

L’assessore comunale alle Politiche giovanili della Giunta del sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, figlia di Gianni Teodoro, ex vicesindaco di Pescara, ha chiesto aiuto insieme al papà all’avvocato Fabio Di Paolo per denunciare tutti coloro che hanno insultato lei e suo padre sul web.  

Ad essere querelate, 61 persone.

La Teodoro ‘baby’, com’era stata definita dai più all’indomani della sua nomina ad assessore proprio per la sua giovane età – ha 20 anni – ha iniziato a fare i conti con le offese dalla scorsa estate: la scelta fatta dal sindaco Alessandrini non era piaciuta al popolo del web, che immediatamente ha dato il via ad una serie di offese nei confronti della ragazza sui social network. 

”Se sarà necessario valuteremo anche un processo civile”, dice l’avvocato ad AbruzzoWeb.  

Secondo quanto riportato dall’avvocato, padre e figlia hanno sporto una denuncia cumulativa perché entrambi oggetto di offese; in questo modo hanno evitato di portare avanti due denunce uguali e relative allo stesso caso: si tratta  parimenti di denuncia per diffamazione ed ingiurie.

Come in più interviste aveva dichiarato l’assessore i giorni successivi alla sua nomina, c’è stato chi ”con pregiudizio si è divertito ad attaccarla, in particolare per il suo cognome, senza davvero conoscerla e senza darle il tempo di entrare attivamente in politica per dimostrare il suo valore”.

”Sulla eventuale pena – ha aggiunto l’avvocato – sicuramente bisogna attendere quanto disposto dal giudice; il codice penale infatti prevede, in caso di diffamazione, fino a tre anni di detenzione, o multe elevate”.

”Scritti ingiuriosi sono stati inviati direttamente sulla casella di posta elettronica privata della ragazza, quindi ci troviamo di fronte ad ingiuria personale, cioè esplicitamente inviata al soggetto che sporge denuncia; la diffamazione invece viene fatta di fronte a più soggetti e nella fattispecie sui social network: in questo caso si tratta di diffamazione ed aggiungerei anche aggravata”, conclude.