PESCARA – “Un’unica direzione, un’unica finalità, un’unica azione: mettere in campo tutte le strategie utili a tutelare il patrimonio ambientale della Regione Abruzzo”.

È quanto ha ribadito l’assessore regionale all’Ambiente, Mario Mazzocca, nel corso del Consiglio comunale aperto convocato questo pomeriggio a Pescara per discutere della questione delle trivelle a largo di Pescara.

Il consiglio ha approvato una mozione presentato dai consiglieri del Movimento Cinque stelle e cofirmato dalla quasi maggioranza dei Consiglieri Comunali, che esprime contrarietà alle concessioni di sfruttamento di idrocarbiuri e stoccaggio di gas che investono direttamente o indirettamente il terriorio comunale, con particolare riferimento al progetto di estrazione petrolifera denominata Elsa 2,  piattaforma che l’irlandese Petroceltic vorrebbe realizzare in Adriatico a circa 7 km dalla costa abruzzese, tra Francavilla al Mare e Ortona (Chieti), a ridosso di tre riserve naturali regionali, Ripari di Giobbe, Punta dell’Acquabella e Lido Riccio.

La mozione sarà inviato al ministero dell’Ambiente, perché la posizione della città risulti chiara in merito alle attività di ricerca in campo petrolifero.

In mattinata la Giunta ha infatti approvato una delibera ed ha predisposto le osservazioni sul progetto Elsa 2, dando un parere negativo, anch’esso da inviare al ministero dell’Ambiente.

“Come sul metanodotto della Snam, come su Ombrina, Elsa 2 o la stessa Bussi ha ha sottolineato Mazzocca – il nostro operato è chiaro: intendiamo difendere il nostro territorio e declinare le nostre azioni nel senso dello sviluppo sostenibile. Nessuna ambiguità, né dichiarazioni di facciata contrarie ai fatti. Abbiamo agito, e intendiamo continuare a farlo, con atti, determine, delibere. E nel nostro operato intendiamo coinvolgere le associazioni, le istituzioni e tutti coloro che hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente, un patrimonio irripetibile, che non può essere manomesso, pena lo svilimento di ciò che abbiamo di più caro. Siamo altrettanto consapevoli – ha concluso assessore – che per scongiurare qualsiasi deriva petrolifera occorra agire unitariamente, mantenendo fede agli impegni che abbiamo preso di fronte ai cittadini”.

Concetti mesi nero su bianco sulla delibera di gunta, dove si legge che “posto che le trivellazioni non sono a impatto zero occorre considerare l’effetto cumulativo di campi di produzione attivi per anni e non del singolo pozzo esplorativo; infine, non ci sono vantaggi né royalties per la comunità esposta”.

“Siamo coloro che sulla costa vivono ciò che succede in mare – ha detto il sindaco Marco Alessandrini – non amo gli approcci ideologici e cerco di essere pragmatico, facendo un’analisi costi-benefici: il territorio ci guadagna o ci perde? Abbiamo molte perplessità sul fatto che il territorio possa guadagnarci. La vocazione dell’Abruzzo è un’altra: è quella di ‘Regione verde d’Europa. Sono molte le criticità delle piattaforme a largo. Si parla di uno sviluppo che non ci pare in linea con il nostro territorio e i cui benefici sono tutti da verificare. Bisogna mobilitarsi, tenere alta la guardia. Oggi abbiamo lanciato il nostro grido d’allarme”.