PESCARA – A nulla è servita la mega protesta del 25 ottobre organizzata da Anthony Micolitti e Fabrizio Canta i due grandi sostenitori della chiusura definitiva al traffico delle auto di corso Vittorio Emanuele a Pescara.

Il sindaco adriatico, Marco Alessandrini, rimane fermo sulla sua decisione e i lavori per la riapertura del corso continueranno malgrado la città, abbia per lo più espresso il suo parere contrario a questa scelta.

Sono circa 3.700 le firme che sono state consegnate al sindaco di Pescara dal gruppo di cittadini che ha manifestato in centro, animandolo, con musica, animazione e shopping, proprio per dimostrare che il corso, chiuso al traffico, animerebbe la città ed attirerebbe maggiormente i cittadini che ne trarrebbero benefici anche nella salute.

Lo stesso gruppo di cittadini ha poi raggiunto il Comune per chiedere, ancora una volta che corso Vittorio Emanuele resti pedonale e non venga riaperta al traffico: con loro, in protesta, i consiglieri comunali Luigi Albore Mascia, ex sindaco di Pescara ed esecutore della pedonalizzazione del corso, Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco e Carlo Masci.

Questi ultimi hanno promosso una parte della raccolta firme.

Ad accogliere i cittadini in protesta al Comune c’era Alessandrini insieme al vice sindaco ed assessore alla viabilità Enzo Del Vecchio, che in più occasioni ha spiegato il perché della scelta della riapertura al traffico del corso.

Tra i firmatari e promotori della raccolta, i titolari di 42 attività commerciali anche se alcuni, negli ultimi giorni, sembrano aver cambiato idea apponendo un cartello sulle vetrine per sollecitare la riapertura al traffico, e questo aspetto aveva scatenato non poco l’ira del capogruppo dei cittadini Micolitti.

Il sindaco, dunque, ha confermato che si punta a riaprire il corso alle auto in direzione sud-nord e al trasporto pubblico in entrambe le direzioni con limite di velocità fissato a 30 chilometri orari ed  il tutto dovrebbe avvenire entro la prima decade di novembre.

”L’idea di chiudere un pezzo del corso e’ molto suggestiva – ha spiegato Alessandrini – ma ho il dovere, da sindaco, di considerare la viabilità complessiva visto che ogni giorno Pescara e’ attraversata da centomila auto”.

Il primo cittadino ha inoltre aggiunto che, in caso di referendum, prenderà in considerazione l’esito.

”La città si e’ già appropriata di quella infrastruttura – ha osservato Marcello Antonelli, capogruppo di Fi. -Vi invitiamo a non essere miopi e non innamorarvi di una posizione”.