PESCARA – 17 voti contro 16, con il sindaco che si salva con il proprio voto.

Luigi Albore Mascia si salva sul filo di lana e resta al suo posto, nonostante il tira e molla su Pescara Parcheggi e una serie di dissidi interni al consiglio comunale, il più eclatante quello sui biglietti gratis allo stadio, che hanno fatto più volte vacillare la maggioranza.

Ieri, il consiglio comunale convocato appositamente per la discussione della delibera su Pescara Parcheggi, la partecipata del comune dI Pescara in costante perdita.

Ma il dato di fatto è che la maggioranza non c’è più.

Se, infatti, è servito il voto di Albore Mascia per dire sì alla ricapitalizzazione della società di gestione dei parcheggi, è evidente che i numeri sono venuti meno e che, ancora una volta, è stata l’Udc l’ago della bilancia. Molte le condizioni dettate dal gruppo di Enzo Dogali, che già in passato sulla delibera su Pescara Parcheggi aveva espresso ilsuo parere negativo: la rimozione dell’amministratore unico Roberto Core,  apertura della società ai privati e maggiori garanzie di redditività ed efficienza per scongiurare future perdite.

L’accordo in extremis con il partito di Casini ha consentito alla delibera di essere approvata: ma è un monito per il futuro della maggioranza, che si ritrova ad avere gli uomini contati, a dover dipendere dalle decisioni dell’Udc,  nonchè a fare i conti con le opposizioni che chiedono con sempre maggiore insistenza il ritorno al voto.

“E’ stata una votazione salvapoltrone” tuona il capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantonio.  “Pescara ha il diritto di andare alle urne per darsi un governo vero”.  Anche Fli, con Massimiliano Pignoli,  sottolinea  come non esista più una maggioranza.

“Non ci sono più i numeri per governare. Ormai si è capito che l’Udc sta uscendo pian piano dalla maggioranza e l’astensione nella votazione odierna è un segnale inequivocabile della volontà di lasciare. Rinnoviamo l’invito e la richiesta al sindaco Mascia di rassegnare le dimissioni e porre fine a questa agonia”.

L’Idv, dal canto suo, fa un bilancio degli ultimi tre anni: “Da quando è stato eletto Mascia la maggioranza  è tenuta insieme solo dalla paura dei consiglieri di andare al voto.” afferma Adelchi Sulpizio.

Se la poltrona di Albore Mascia trema, ma comunque regge, sono due i vincitori di questa vicenda.

Da una parte l’Udc, che ormai tiene nelle sue mani il destino della maggioranza di Palazzo di Città.

Dall’altra, i berretti blu di Pescara Parcheggi, ieri in gran numero tra i presenti al consiglio. In caso di voto contrario alla delibera, la società amministrata – per ora – da Roberto Core avrebbe dovuto portare i libri in tribunale per il fallimento. 40 i posti che erano in bilico: 570mila euro la stima dei fondi che verranno recuperati.

Non è detta, però, l’ultima parola: il 15 ottobre si terrà l’assemblea dei soci di Pescara Parcheggi, che dovrebbe mettere alla porta l’attuale amministratore delegato.

Se non dovesse accadere, si aprirebbe un baratro sotto ai piedi del primo cittadino di Pescara.