PESCARA – “Nei prossimi giorni mi dimetterò dal Consiglio comunale di Pescara dopo esserci stato per oltre 19 anni consecutivi”.
Lo annuncia su Facebook il consigliere comunale Carlo Masci (Pescara Futura), che è anche assessore regionale e punterebbe a diventare anche il sindaco di Pescara.
“Mi dimetterò – ha scritto nella notte sulla sua bacheca – perché non voglio rimanere un minuto di piu’ insieme ai transfughi, ai voltagabbana, agli approfittatori dell’ultima ora, che, dopo aver avuto vantaggi ed incarichi professionali di ogni tipo da una parte politica, si trasferiscono nell’altro schieramento per gli stessi identici obiettivi. Ovviamente lo farò non certamente perché sono in contrasto con questa amministrazione, ma per segnare un netto distacco tra il mio modo di fare politica e quello di questi personaggi transumanti per interesse personale. Ho la certezza che non li vedremo più a discutere di filosofia politica nelle istituzioni (di cui non sono degni) perché ci penseranno i cittadini a liberarci di questi uomini della ‘politica ideale un tanto al chilo’!”.
Nei giorni scorsi venti consiglieri comunali hanno raccolto le firme dinanzi al notaio Massimo D’Ambrosio per ottenere lo scioglimento del consiglio e far cadere la giunta Mascia, che ritengono arrivata al capolinea.
Manca la ventunesima firma, e si pensava che fosse quella di Fausto Di Nisio o di Maurizio Acerbo, ultimi due componenti dell’opposizione che non hanno ancora aderito a questa raccolta (il primo indipendente e il secondo di Rifondazione comunista) e hanno annunciato di voler riflettere su alcune questioni.
Per ora non hanno sciolto la riserva e si attende una risposta in giornata. Nei giorni scorsi Pescara Futura si è smarcata dal resto della coalizione di centrodestra annunciando di voler individuare un proprio candidato sindaco, e d’altronde già da tempo circolava in città la voce della candidatura di Masci.






