PESCARA – L’auto divorata dalle fiamme in piena notte mentre qualcuno da un balcone le urlava “Infamona”.

Succede a Pescara nell’ormai noto alle cronache cortile di Ferro di Cavallo, a Rancitelli, e la vittima, questa volta, è una residente che ha deciso di denunciare alla trasmissione di Rete8 “In Cronaca” le difficili condizioni che si trovano ad affrontare quotidianamente gli abitanti del rione.

La donna ha rilasciato una lunga intervista portando alla luce episodi di violenza e soprusi che si consumano all’interno degli alloggi popolari, in molti casi occupati abusivamente, fino a quando qualcuno ha deciso di “vendicarsi”. 

E così, proprio sotto casa, le è stata incendiata l’auto, una Fiat 600. La donna, come racconta Rete8, è scesa immediatamente e ha cercato di spegnere il fuoco usando però una bottiglia contenente un liquido che pareva essere acqua, ed invece era la sostanza infiammabile utilizzata per dare fuoco all’autovettura. 

Immediato l’arrivo dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto in breve tempo a domare le fiamme, ma ormai la piccola utilitaria è da considerarsi completamente distrutta. 

“Un segnale gravissimo alla sicurezza della città di Pescara, questa mattina la nostra troupe è voluta tornare sul luogo per portare solidarietà alla persona che con coraggio aveva denunciato la difficile convivenza con alcuni pericolosi soggetti”, scrive Rete8. 

Tanti gli attestati di solidarietà, a cominciare da quello del vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, del Movimento 5 Stelle, che ha commentato:  “Un atto vigliacco, di un’estrema gravità. Una cittadina onesta messa in ginocchio dai delinquenti: le hanno bruciato l’unico mezzo che aveva per muoversi e hanno voluto colpire nel segno facendo leva sulla paura. Questa signora, per me prima di ogni altra cosa un’amica, è al mio fianco nella lotta alla criminalità. Sono addolorato che cittadini coraggiosi come lei, che ci mettono la faccia debbano essere lasciati soli subire simili atti”.

Una situazione più volte denunciata dallo stesso Pettinari che chiede da tempo interventi concreti e ritiene insufficienti le misure intraprese nell’ultimo periodo in tema di sfratti degli abusivi.

“La donna è spaventata, come tutte le persone oneste che abitano il Ferro di Cavallo. Cosa dobbiamo aspettare affinché gli organi preposti agiscano e istituiscano un presidio fisso di Polizia o esercito in quel luogo? Il Ferro di cavallo a Pescara rappresenta una piazza di spaccio nazionale. I delinquenti continuano a vivere in quelle case e quando vengono messi fuori, perché abusivi, riprendono il controllo degli appartamenti poco dopo. Se il tiro delle minacce si alza è inevitabile dover aumentare le azioni di contrasto alla criminalità. Immediatamente telecamere a tutela di queste povere persone e subito dopo presidi fissi, se occorre anche chiamando l’esercito. Non possiamo aspettare più”. 

Infine l’appello di Pettinari: “Chiedo al presidente di Regione Marco Marsilio e al sindaco di Pescara Carlo Masci di mettere da parte l’appartenenza politica e di dar seguito immediatamente a queste richieste, allo stesso modo mi auguro che alla signora, che davvero ha poco e niente, venga messo a disposizione un mezzo per potersi muovere perché ora è relegata lì senza alcuna possibilità di spostamento”.

Sull’episodio è intervenuto anche il Sindacato dei Giornalisti abruzzesi: “Ha scelto di denunciare, di raccontare in televisione tutti i soprusi, le prepotenze, le vere e proprie cattiverie che, ogni giorno, subiscono le persone oneste che vivono in quartieri difficili. Persone schiacciate dall’illegalità delle occupazioni abusive e del traffico di sostanze stupefacenti”.

“Ha scelto di denunciare dalle telecamere di ‘In Cronaca’ la trasmissione condotta su Rete8 dal collega Luca Pompei, che viaggia attraverso i fatti e le storie d’Abruzzo. La risposta è arrivata nella nottata appena trascorsa, poco dopo le due, quando la donna ha sentito urlare ‘infamona’ e ha visto, sotto casa, al Ferro di Cavallo a Pescara, la sua macchina divorata dalle fiamme. Un’utilitaria di cui, nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco nulla si è salvato”.

“Il Sindacato dei giornalisti abruzzesi è vicino alla persona colpita da questo gesto di intollerabile violenza e al collega Luca Pompei, che questa mattina era a Villa del Fuoco a documentare i fatti e ad esprimere la sua solidarietà – ha concluso il Sindacato –  Sappia chi invia questi inaccettabili messaggi trasversali che da minacce e offese i giornalisti abruzzesi mai si lasceranno intimorire”.