PESCARA – Anche se con una leggera proroga rispetto ai tempi previsti inizialmente, il coraggioso Oberdan Caposano è riuscito nella sua grande impresa: inaugurare entro l’estate quel pontile strappatogli a forza dall’alluvione che nel dicembre dell’anno scorso ha messo in ginocchio la città di Pescara.

‘L’Ancora’, questo il nome dell’attività, finalmente è tornata a vivere la settimana scorsa in una splendida cornice estiva dalle elevate temperature e un sole fortissimo, mentre la città pullulava di persone, soprattutto in spiaggia, pronte a godere del primo giorno di mare.

Subito dopo l’alluvione, Caposano aveva fatto in modo che la disperazione non prendesse il sopravvento e si era lanciato con convinzione e autonomia nella ricostruzione della ‘sua vita’, infatti ‘L’Ancora’, com’egli stesso aveva dichiarato, per lui rappresentava tutto, non solo il suo lavoro, ma anche la sede delle sue più grandi emozioni visto che il mare è la quotidianità da sempre.

Sul suo pontile, cullato dalle leggere onde della brezza marina in molti hanno fatto visita al gazebo rinnovato, dai colori marinari, bianchi e azzurri.

Oberdan per la prima volta dopo mesi, circondato dall’affetto di amici, clienti e quanti lo hanno sostenuto nel momento del bisogno e lo hanno aiutato a ripulire dal fango la sua attività, è apparso davvero sollevato e soddisfatto per tutto il lavoro svolto e per l’affetto ricevuto da molti.

”Se penso alla desolazione che c’era qui pochi mesi fa mi sento morire – dichiara – ma oggi finalmente la mia attività che ho da sempre curato con tanto amore è tornata a vivere e sono davvero felice”.

“Non è stato affatto facile ricominciare tutto da capo: ho ancora davanti a me l’immagine del mio pontile trascinato dalla furia del mio amico fiume, però ora voglio lasciarmi tutto alle spalle e ricominciare quel percorso della mia vita che la natura ha interrotto”, prosegue.

L’incubo è finito, lo spettro di quel triste giorno permane ma la voglia di ricominciare premia anche i ‘lupi di mare’ come Caposano; sulla torta preparata per l’occasione di festa un augurio ‘ad hoc’ che sicuramente è il migliore per ricominciare a vivere serenamente su quelle acque che sono state poco amiche: ”Buon vento”.