PESCARA E’ stato inaugurato oggi, alla presenza del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, un centro polifunzionale per i senza fissa dimora, alle spalle della stazione ferroviaria di Pescara.
La struttura “Train de vie”, che aprirà i battenti a ottobre, è un’iniziativa di Enel Cuore Onlus e di Ferrovie dello Stato, nell’ambito del progetto “Un cuore in stazione”.
Il centro sarà una struttura polivalente integrata, un punto di incontro all’interno del quale gli operatori dell’associazione On the road potranno assistere e aiutare a reinserire nel tessuto sociale chi vive il disagio.
Al suo interno saranno attivi servizi di consulenza psicologica e legale, sostegno e assistenza sanitaria, assistenza e orientamento nella ricerca del lavoro, laboratori didattici e creativi, punto internet e fax. E poi una mensa con pasti da asporto, servizi igienici, docce, lavanderia e uno spazio notturno con 16 posti letto (piu’ 18 di emergenza).
Ci sarà anche un help center mobile per il contatto in strada e in stazione. Enel cuore ha contribuito con 320 mila euro mentre Ferrovie ha messo a disposizione i locali, per 440 metri di superficie. Sono programmati anche altri interventi simili, in Italia, nei prossimi due anni.
“Questo è l’anno che l’Unione Europea ha dedicato alla lotta alla povertà, noi come Enel ci siamo fatti carico di questa struttura che rientra in un progetto molto più vasto”. Lo ha detto il presidente di Enel Spa e presidente dell’assemblea di Enel Cuore Onlus, Pietro Gnudi, nel corso della cerimonia.
“Noi – ha spiegato Gnudi – abbiamo già realizzato una struttura analoga a Roma, inaugurata dal Santo Padre, ma ne faremo in tutte le più importanti stazioni d’Italia perché la stazione è il luogo tipico in cui i senza fissa dimora vanno a trovare rifugio. Dargli un posto di accoglienza, di aiuto e anche di assistenza medica credo sia un’opera che possa aiutare davvero questa gente a trovare la propria dignità”. Quello di Pescara è il quarto di 15 interventi previsti nei prossimi due anni nell’ambito del progetto “Un cuore in stazione”.




