PESCARA – “Chiodi è stato il primo governatore italiano a schierarsi con Berlusconi e a favore delle centrali nucleari. Qualcuno forse ha la memoria corta e lo ha dimenticato. Ma perché il governatore non ha voluto approvare la risoluzione dei Verdi in consiglio regionale che chiedeva chiaramente un no secco e definitivo a qualunque ipotesi di costruire una centrale nucleare nella nostra regione ad alto rischio sismico?”.

Ha dichiarato Walter Caporale, capogruppo regionale dei Verdi, dopo il presidio tenutosi questa mattina in piazza salotto a Pescara contro il nucleare.

“Il nucleare non è sicuro – ha argomentato Caporale – è costoso, utilizza e contamina enormi risorse di acqua, non risolve i problemi dell’effetto serra, è strettamente legato al nucleare militare, produce troppo pericolosi e non permette bonifiche”.

“Il nucleare è un gioco che non vale la candela”, ha affermato Marialucia Santarelli, garante regionale dei Verdi.

“A chi giova il nucleare? – ha attaccato la garante – Alle case farmaceutiche che vivono di terapie e disgrazie altrui? All’Enel che vive dei finanziamenti dello Stato e delle tasse che dovrebbero finanziare le attività rinnovabili ed invece vengono destinati a finanziare inceneritori e centrali nucleari che i cittadini pagano attraverso la bolletta della fornitura elettrica? Ai politici corrotti che grazie al sostegno di grossi speculatori finanziano le campagne elettorali?”.

“Quale opportunità – ha concluso la Santarelli – per cittadini italiani?”.