PESCARA – “Non condividiamo la scelta dell’amministrazione comunale di invitare Luca Napolitano, giovane artista noto solo per la sua partecipazione al talent show di Maria De Filippi, a esibirsi per il concerto della sera del 1° maggio a piazza Salotto”.
È quanto dichiara Fabio Ippoliti, coordinatore giovani provinciale dei giovani dell’Italia dei valori di Pescara.
“I circa 21 mila euro impegnati dalla giunta comunale per il cachet di Napolitano – continua Ippoliti – si sarebbero potuti spendere per gli artisti abruzzesi che della musica hanno fatto una professione. Loro sì precari, costretti a suonare in giro, e nei pochi locali che investono in musica dal vivo, avrebbero onorato e di gran lunga il primo maggio pescarese”.
“Non abbiamo nulla contro questo giovane cantante – aggiunge Ippoliti – la cui storia, tuttavia, non ne fa un ‘ospite di grido’ come si legge nella relazione della giunta. Il suo percorso, seppur legittimo, è la rappresentazione tutta mediatica della scorciatoia professionale che la televisione permette con i suoi talent show e reality”.
“In un momento in cui noi giovani siamo costretti a convivere con il precariato e la disoccupazione dilagante – rileva il giovane dipietrista – non ci sembra opportuno che in chiusura della festa del lavoro passi un messaggio non aderente alla realtà”.
“È un messaggio culturale negativo, che noi giovani dell’Idv rifiutiamo – dice ancora Ippoliti – consapevoli degli enormi sacrifici che nella realtà di ogni giorno i giovani talentuosi sono costretti a fare per lavorare e convinti che la strada migliore per affermarsi sia quella più lunga, fatta di studio e di esperienze”.
“Per questo – conclude Ippoliti – chiediamo all’amministrazione comunale di indicare i criteri che sono stati adottati per la scelta di questo ospite, se è stato individuato dall’amministrazione, perché il 1° maggio non è la festa della promozione turistica, ma resta sempre e comunque la festa del lavoro. E auspichiamo, qualora fosse possibile, un ripensamento in merito”.





