PESCARA – Pescara siglerà un gemellaggio con la città serba di Jagodina, 80 mila abitanti, 130 chilometri a sud di Belgrado. Lo ha annunciato il sindaco del capoluogo adriatico, Luigi Albore Mascia, di ritorno da una “missione lampo” nella città di Costantino.
“Una missione – si afferma in una nota – tesa a recepire la disponibilità del territorio serbo a ricevere investimenti da Pescara, a ospitare insediamenti industriali, attivando un fitto rapporto turistico-commerciale con il nostro mondo imprenditoriale. La delegazione di Pescara è stata accolta dall’ambasciatrice della Serbia a Roma, Sanda Raskovic-Ivic, che già per due volte aveva incontrato l’amministrazione. Il progetto si inserisce nei rapporti che Pescara sta portando avanti con l’altra sponda dell’Adriatico. L’ambasciatrice Raskovic-Ivic ha paventato la possibilità di attivare un rapporto economico tra Pescara e la Serbia”.
“Jagodina – ha spiegato il sindaco – è una città nota per l’agricoltura, per l’industria della lavorazione delle carni, per l’industria metalmeccanica e industria dei cavi che oggi impiegano tremila persone. L’amministrazione della città è pronta a offrire gratis 150 ettari in zona industriale, vicino al corridoio numero 10, l’autostrada, con infrastrutture, per eventuali insediamenti pescaresi, ponendo una sola condizione, ossia l’assunzione di almeno 23 persone per ogni ettaro occupato, dando anche incentivi da 2 mila a 10 mila euro per nuovi insediamenti e l’esenzione dalle tasse da cinque a dieci anni, una sorta di zona franca”.
“Si tratta – ha concluso il primo cittadino pescarese – di una proposta economica interessante che dovrà però essere valutata dagli organismi deputati, come l’Unione industriali o la Camera di commercio, punti di riferimento per i nostri imprenditori”.
Sabato sera Albore Mascia è stato ricevuto dal vicepremier e ministro dell’Interno, Ivica Dacic, e ieri, accompagnato dalle autorità locali, ha visitato la zona industriale e il complesso turistico.






