PESCARA – Il sangue che inizia a pulsare sempre più forte nelle vene, le gambe che non possono fermarsi e una voglia di cantare che trascina grandi e piccini nel contagioso vortice dello swing. La testa gira sempre più forte allo Stadio del Mare di Pescara che ha visto, ieri sera, la conclusione del lungo ponte di Ferragosto con un ritorno al ritmo degli anni ’60. Protagonista di rilievo, l’incandescente show girl televisiva Minnie Minoprio, accompagnata dalla Billy Bros. Jumpin’Orchestra, grandiosa e travolgente, ha interpretato pienamente il ritmo swing, quello che ti lascia senza fiato.
Non è la prima volta che questo binomio incanta, con la loro frizzante verve, il pubblico.
“Almeno una volta al mese si esibiscono nel mio jazz club (Cotton Club) a Roma e io mi diverto molto a cantare con loro, è semplice.” ci spiega l’ex-soubrette televisiva “Abbiamo la stessa energia, sono musicisti d’attacco, proprio come me”.
Ma per la scatenata Minnie l’amore per lo swing è iniziato molto prima. A partire dagli anni ‘60 si è dedicata alla musica jazz e dopo una carriera, di certo non passata inosservata, in televisione, è ritornata al suo primo amore, dal quale, negli anni ’80 ne è stata letteralmente catturata e ancora oggi si gongola nella sua morsa, quella irresistibile dello swing.
Da allora con il suo spettacolo Jazz Story, ha aperto la strada a concerti e festival in tutta Italia, mutando questa musica in un vero e proprio stile di vita. “Lo swing è un’indole, è un modo di superare le difficoltà, con un balzo e un saltello provi ad andare avanti, a girare pagina.” e lei, che apprezza di gran lunga la danza, ritiene che “I ballerini interpretano perfettamente questa leggerezza d’animo e il senso di evasione che passa lo swing, in fondo, questa danza che è nata subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale, serve proprio a questo, ad alimentare una spensieratezza di spirito della quale si necessitava”.
Una musica così eterna da risultare senza tempo, che ti porta oltre i confini della moda del momento che ti fa ballare e vorresti non smettere mai, molto differente dalle più ordinarie discoteche, lo swing, si rivela essere un modo di aggregazione. “Puoi conoscere gente, ti diverti a scambiare partner e si ride tanto, dovrebbe esserci più swing nella vita” suggerisce la cantante “magari sarebbe un’ottima alternativa alla noia che si insidia nelle discoteche e ti porta a far “danni”.
Per Minnie lo swing è un atteggiamento importante con il quale affrontare la vita di tutti i giorni, perché il suo ritmo inconfondibile ti accompagna sempre “È un tipo di musica che non può morie, è uno dei pochi punti di riferimento del ballo che coinvolge, così come il latino americano, sono vere e proprie terapie musicali che non dovrebbero mai mancare”. Questa è stata la battuta di chiusura dell’intervista, dimostrazione che tra un canto e un ballo, gli anni scivolano letteralmente di dosso, lasciando spazio ad un’invidiabile energia.
Un altro incontro che abbiamo avuto nella serata di ieri è stato quello con Lalla-Hop, un raro caso di disk jockey swing, o meglio, come giustamente tiene a precisare, selezionatrice di musica swing.
“Questa differenza è fondamentale, la musica swing non ha bisogno di essere mixata, va da un inizio ad una fine, sarebbe un sacrilegio sfumare il pezzo finale caratterizzato dal divertentissimo caschè”. Lalla-Hop, immersa in questo mondo da almeno 15 anni, appassionata di musica e ballo, ha iniziato come gioco facendone poi, della sua passione, un vero e proprio lavoro. Esibendosi per i locali della capitale e del centro sud in genere, si definisce affetta da musicopatia “Non preparo mai i pezzi che devo mettere in serata, semplicemente improvviso; a seconda della gente che c’è, del posto in cui mi trovo, di quel che sento, decido. Lo swing è una sensazione che viene da dentro, non puoi controllarla e le gambe partono da sole”; un altro personaggio affetto da swing, per cui la musica non rappresenta solo note ma una filosofia di vita che abbraccia tutto, contagiando sistematicamente chi se ne avvicina e mutando i lineamenti ad ogni singolo giorno.
La folle Billy Bros. Jumpin’Orchestra formata da abruzzesi, anche d’adozione, ha il supporto del direttore artistico Roberta Bevilacqua che con passione e grinta partecipa a tutti gli eventi “Non è semplice rimanere fermi nelle proprie scarpe quando la band calca il palcoscenico trascinando il pubblico in un favoloso spettacolo. 21 anni fa i fratelli Materangelo hanno dato vita a un trio che è divenuto una vera e propria piccola big band”. Hanno iniziato così a girare l’Europa coinvolgendosi in battaglie a suon di musica, dalle quali sono uscite fuori sensazionali sinergie mietendo grandi successi di pubblico e critica.
Il ritmo incalzante coinvolge anche l’sssessore comunale Cazzaniga che al termine dello spettacolo ringrazia per l’emozionante serata, nella quale è stato possibile riprendere fiato, dal ritmo persuasivo dello swing, grazie ai fuochi pirotecnici che hanno illuminato la notte del Ferragosto pescarese.



