PESCARA – Visita di Striscia la notizia, con Fabio e Mingo, al Comune di Pescara.
Al centro del blitz in piazza Italia un ascensore esterno realizzato a Palazzo di Città che non è mai stato attivato e che si ferma su una finestra sia al primo che al secondo piano, dove sono state già installate le pulsantiere.
Questo impianto doveva servire a raggiungere il terrazzo del municipio, che attualmente si raggiunge solo passando per la scalinata.
Ad accogliere la coppia di Striscia è stato il sindaco, Luigi Albore Mascia, che ha spiegato le vicende di questo ascensore, realizzato dalla precedente amministrazione ma mai ultimato.
“Una eredità, quindi, per la Giunta di centrodestra”, ha precisato. Il primo cittadino ha fatto notare che “manca un parere della Soprintendenza e non ci sono fondi a sufficienza per completare i lavori, preferendo investire su altre voci, tra cui il sociale”.
Ha anche evidenziato che l’attuale amministrazione ha realizzato un impianto per disabili sulla parte posteriore del palazzo.
La troupe di Striscia ha annunciato che tornerà per valutare gli sviluppi della vicenda e prima di andare via ha consegnato un provolone a Mascia il quale ha ricambiato la cortesia donando un libro istituzionale ai due.
Fabio e Mingo si sono spostati poi in altre zone della città.
MASCIA: ”IL PROVOLONE A D’ALFONSO”
“L’apertura del cantiere per la costruzione del presunto ‘ascensore panoramico’ all’esterno del Palazzo comunale rappresenta il classico esempio di cattiva amministrazione e di pessima gestione delle risorse pubbliche. Per questa ragione oggi ho condiviso la denuncia di Fabio e Mingo, i due inviati di Striscia la Notizia, che mi hanno omaggiato con la classica provola dolce per denunciare quello scempio”, ha commentato Mascia in una nota.
“Un omaggio – ha aggiunto – che sarà mia premura rigirare a quell’amministrazione di centrosinistra che ha ideato quell’opera inutile, e che soprattutto, gettando all’aria decine di migliaia di euro, ha avviato i lavori senza neanche aver chiesto un’autorizzazione alla Sovrintendenza, incuranti di intervenire, prevedendo anche l’abbattimento di intere pareti, su un edificio storico-monumentale e, come tale, sottoposto a vincoli architettonici e urbanistici rigidi e precisi”.
Secondo il primo cittadino, “oggi portare avanti quell’intervento, sul quale comunque la Sovrintendenza non si è ancora espressa, comporterebbe un investimento ancora più ingente, ossia l’utilizzo di risorse che, con la mia amministrazione, preferisco in tutta onestà impiegare sul sociale con interventi concreti di cui la cittadinanza ha realmente bisogno”.




