PESCARA – La vicenda della filovia si arricchisce di un altro passaggio.

Questa mattina in conferenza stampa, l’associazione Marelibero ha infatti annunciato di aver inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica di Pescara, perché secondo i componenti dell’associazione, mancherebbe l’adeguamento dell’opera alle norme di sicurezza, previste per legge (ex articolo 3 dpr 753/80), e documentate dalla relazione della commissione interministeriale dei Trasporti del 2007.

“Mancando- spiega Loredana Di Paola, dell’associazione Marelibero –  un requisito essenziale come il nulla osta sulla sicurezza, noi riteniamo illegittimo anche il via ai lavori”.

“Per questo – aggiunge – abbiamo inoltrato, attraverso i nostri legali, un esposto alla Procura, chiedendo l’intervento della magistratura, per fare chiarezza su un punto essenziale, appunto quello della sicurezza”.

“La verità – prosegue la Di Paola – è che la Gestione trasporti metropolitani (Gtm) non ha mai presentato il progetto definitivo, e forse proprio perché non adeguato alle prescrizioni sulla sicurezza richieste dal Ministero”.

“Anche il servizio tecnico del Comune di Pescara nell’agosto del 2007 aveva rilevato delle criticità riguardo l’idoneità del tracciato, in merito alle dimensioni del marciapiede, che secondo la legge (decreto ministeriale numero 5 del 5 novembre 2001) non deve essere di larghezza inferiore a 1,50 metri”.

L’associazione Marelibero, punta anche l’indice sulla soluzione prospettata oggi dai tecnici del Comune di inibire l’uso del marciapiede stesso, e costringere così i cittadini ad usare il marciapiede lato monte.

“Nel documento ministeriale del 2007 – rilancia Loredana Di Paola – è scritto chiaramente che il parere tecnico preliminare favorevole verrà dato solo subordinatamente alle osservazioni e prescrizioni di sicurezza con accorgimenti idonei in modo che l’attraversamento pedonale sia consentito solo se regolato da protezioni e cordoli laterali”.

“Risulta – conclude la delegata di Marelibero – quindi vietato quell’uso promiscuo della strada parco che il presidente della Gtm Russo continua a propagandare, senza quel nulla osta sulla sicurezza che è condizione essenziale di legge”.