PESCARA – Un incontro urgente con il capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli e con i ministri delle Infrastrutture e dell’Economia, per discutere delle problematiche del porto di Pescara, dopo la paventata rinuncia all’incarico del commissario Adriano Goio.
A sollecitare l’incontro è il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, dopo la lettura dell’ordinanza della presidenza del Consiglio che di fatto non consente al commissario di operare e risolvere tutti i problemi.
“Il porto di Pescara – ha dichiarato Chiodi – è uno scalo marittimo di rilevanza nazionale e per questo credo che le risorse dovrebbero essere a carico dello Stato. La Regione ha stanziato fondi, pur non avendone l’obbligo, perché crede fermamente nella valenza strategica del porto stesso. È per questo che chiedo un atto di responsabilità da parte dei ministeri competenti, per dare risposte concrete e risolvere un problema di grande rilevanza per la Regione Abruzzo”.
I fondi stanziati (circa 4 milioni di euro) servono esclusivamente ad ultimare una parte delle operazioni di dragaggio, e non sono sufficienti a procedere all’individuazione e alla relativa progettazione degli interventi strutturali ritenuti fondamentali per il definitivo superamento delle problematiche relative all’interrimento del porto di Pescara.




