PESCARA – “In democrazia, quando un governo e la sua maggioranza parlamentare hanno fallito, bisogna ridare la parola ai cittadini. Qualsiasi altra soluzione o è pasticciata, o è da regime o è transitoria e solo in via di emergenza”.

È questa la premessa da cui parte l’Italia dei valori (Idv) nell’affrontare il lavoro da fare da qui ai prossimi mesi e in vista dell’incontro di oggi con il presidente incaricato Mario Monti, come ha detto oggi a Pescara Antonio Di Pietro.

“Nel caso di specie – ha spiegato in conferenza stampa il leader dell’Idv – noi riteniamo che alle elezioni si debba andare al più presto, ma non lo si puo’ fare con questa legge elettorale che è stata la causa di un Parlamento composto da nominati che non rispondono ai propri elettori ma sono sul mercato al miglior offerente”.

“Noi dell’Idv – ha porseguito – rivendiachiamo il nostro lavoro di aver raccolto questa estate, come le formichine, un milione e 200 mila firme. Oggi quei cittadini hanno il diritto costituzionale di avere una nuova legge elettorale o di lasciare che quel referendum si faccia perchè in esito a esso nasce una legge elettorale”.

“La nostra posizione è questa – sottolinea Di Pietro – elezioni nell’immediatezza, dopo una nuova legge elettorale. Se il Parlamento volesse potrebbe fare una nuova legge elettorale, ma ci credo poco altrimenti lo avrebbe già fatto. La primavera è il punto limite entro cui andare alle elezioni”.

Riguardo le prossime elezioni il leader dell’Idv dichiara: “Da qui a questa primavera, che è il punto limite entro cui andare alle elezioni, non possiamo lasciare i mercati nell’incertezza e istituzioni nell’abbandono, ed è meglio che a guidarle il Govrno sia una persona terza e arbitro piuttosto che lasciare tutto in mano a Berlusconi”.

E ribadisce di aver vissuto con gioia e come una liberazione le dimissioni di Berlusconi e aver valutato con favore l’operato del presidente della Repubblica, “il quale si è adoperato per trovare una soluzione tecnica credibile, individuando Monti, conosciuto e apprezzato nel mondo e che nell’emergenza possa porre in essere quegli atti che ridiano credibilità al Paese e promuovano il rilancio economico finanziario”.

“Noi non possiamo dare la fiducia a questo governo a prescindere – continua – Noi diamo la fiducia affinché questo governa nasca, affinché in questi tre quattro mesi di transizione l’emergenza venga gestita da persone competenti e qualificate, perchè non si lasci ancora in mano a chi ha causato tanti danni economici, istituzionali e di credibilità al nostro Paese, anche nella fase finale di questa seconda Repubblica”.

“Deve esserci una struttura che operi. Non possiamo dare la nostra fiducia ai provvedimenti che deve emanare – spiega durante la conferenza stampa – fino a quando non sappiamo chi sono i componenti della squadra di governo, qual’è il programma e quali sono i provvedimenti che vuole emanare. Li vedremo di volta in volta, li apprezzeremo o li denunceremo, dall’esterno, senza alcun coinvolgimento governativo e senza partecipare ad eventuali coalizioni che appoggiano questo governo”.

“Non mi ci vedo proprio nelle riunioni di maggiornaza con quelli del centrodestra nè credo che ci possono essere riunioni di maggioranza tra Cicchitto e Bersani. Mi parrebbe contro natura. Se fossero tra noi e loro, sarebbe demoniaco”.

Con queste parole Antonio Di Pietro ha disegnato e bocciato un ipotetico scenario politico dell’immediato futuro.

“Non credo – ha detto chiaramente il numero uno dell’Italia dei valori – che ci debba essere una maggiornaza politica che appoggi questo governo ma solo un rapporto corretto e istituzionale delle commissioni parlamentari così come composte con il governo”.

La posizione dell’Idv, che oggi sarà illustrata al presidente incaricato Monti è questa: “Gli chiederemo di dirci qual’è la sua squadra, qual’è il suo programma, in quanto tempo intende realizzarlo, se intende consentire che a legge elettorale avvenuta o a referendum effettuato riconsegni l’attività di governo alla fase democratica del Paese cioè alle elezioni”, considerato che le elezioni rappresentano la priorita’ dell’Idv.

E infine, riguardo Silvio Berlusconi, afferma: “Non metto in dubbio che Berlusconi cercherà di raddoppiare il suo impegno per avere, ad esempio, leggi ad personam e garanzie per le sue aziende ma grazie a Dio non dipende più solo da lui”.

“Il debito pubblico da una parte e il rapporto con i cittadini dall’altro. Su questi argomenti importanti si qualifica positivamente o meno l’azione di Mario Monti” per Antonio Di Pietro e ha ricordato che finora Monti ha parlato di “una maggiore equità anche sul fronte della tassazione e lotta agli sprechi e ai costi della politica della casa. Su questi provvedimenti noi saremo al suo fianco, su altri no”, ha specificato.

Per quanto riguarda la patrimoniale “è un tema da affrontare e può essere istituita ma dipende da alcuni elementi tecnici, ad esempio se deve essere mobiliare o immobiliare, e per rispetto del governo Monti e delle commissioni credo che l’entità specifica sia da individuare in un dialogo tra tutti i gruppi politici”.