PESCARA – Sono circa 2 mila gli utenti pescaresi dell’Aca che non hanno pagato le bollette dell’acqua e che risultano quindi morosi. 

Per questo l’azienda ha deciso di ridurre l’erogazione dell’acqua a 2mila utenti che vivono o hanno le loro attività a Pescara e a Montesilvano.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro, l’azienda ha avviato così una campagna di lotta all’evasione senza precedenti. 

L’Aca ha accumulato ben 57 milioni di euro di crediti non riscossi e ora è passata all’azione. 

“La legge ci obbliga ad effettuare il recupero di questi crediti – spiega l’amministratore dell’azienda Vincenzo Di Baldassarre – se non lo facessimo, dovremmo rispondere dell’omissione alla Corte dei conti”.

L’azienda ha deciso di far partire la campagna anti-evasione partendo dalle famiglie e dalle società che risultano maggiormente esposte nei confronti dell’azienda consortile acquedottistica. 

Quello che si sa è che la maglia nera per il debito più alto spetta ad un ente pubblico. 

Questo ente, che non è il Comune di Pescara, né quello di Montesilvano, non avrebbe pagato bollette negli ultimi anni per ben 15 milioni di euro. 

Ma nella lista ci sono anche delle famiglie che non risultano in regola con i versamenti. 

Dal prossimo gennaio questi utenti si vedranno ridurre l’erogazione dell’acqua da parte di una ditta incaricata, la Consorzio servizi qualificati (Csq).

La ditta effettuerà la limitazione lasciando l’avviso sui contatori e invitando gli interessati a contattare l’ufficio competente.

Tuttavia, per gli utenti non in regola con i pagamenti, la procedura del recupero crediti è cominciata già da qualche tempo.

L’Aca, dopo essersi accorta del mancato pagamento della bolletta, o di varie fatture, ha inviato una lettera di sollecito all’utente per invitarlo a pagare.

L’ufficio legale dell’Aca ha poi spedito un successivo sollecito a chi non ha effettuato i versamenti, ricordando agli utenti la possibilità di poter accedere a un piano di rientro composto da rate accessibili.

Il ripristino del servizio idrico avverrà a seguito dell’esibizione cartacea delle ricevute di pagamento totale del debito, oppure della richiesta di un piano di rientro con la ricevuta del pagamento della prima rata.