PESCARA – Sono state 128 le persone denunciate nel 2011 dalla Guardia di finanza di Pescara per reati fiscali e la somma sottratta al fisco lo scorso anno è stata pari a circa 180 milioni di euro. Le proposte di sequestro avanzate superano i 48 milioni di euro.
Sono alcuni dei dati forniti dal comandante provinciale della Guardia di finanza, Mauro Odorisio, nel corso della conferenza stampa convocata per tracciare il bilancio dell’attività del 2011.
Sempre nel campo della lotta all’evasione, i ricavi non dichiarati ammontano a circa 156 milioni e, l’evasione all’Iva, è stata calcolata in circa 21 milioni di euro.
Per le evasioni più rilevanti, sono state avanzate 31 proposte di sequestri cautelari per garantire il credito erariale in capo a beni mobili e immobili per un valore di oltre 48 milioni e 800 mila euro.
Tra i casi emersi nell’ambito delle 400 attività ispettive sono stati accertati anche casi di evasione fiscale internazionale, con l’utilizzo di società estere scoperte in paradisi fiscali o zone franche.
Nel bilancio del 2011 rientra anche, per ciò che riguarda il sommerso d’azienda, la scoperta di 80 evasori (68 totali e 12 paratotali), cioè soggetti che pur svolgendo attività economiche non hanno mai presentato dichiarazione dei redditi oppure hanno indicato ricavi inferiori al 50 per cento di quelli effettivi, con un’evasione pari a 150 milioni di euro di base imponibile in materia di imposte dirette, 17 milioni di euro di iva.
In materia di lavoro e di sommerso l’azione delle Fiamme gialle ha portato alla scoperta di 81 posizioni irregolari, con 68 lavoratori completamente in nero.
Odorisio ha poi posto l’accento sulle azioni finalizzate a combattere gli sprechi e gli sperperi della spesa pubblica e ha ricordato le frodi scoperte lo scorso anno che vanno dai cinque “finti ciechi” alla sottoscrizione da parte di enti locali di contratti in strumenti di finanza derivata, i cosiddetti Swap.
“Complessivamente – ha ricordato Odorisio – sono state scoperte frodi per oltre un milione di euro, in materia di finanziamenti europei e nazionali, e segnalati alla Corte dei conti danni erariali per oltre 5 milioni di euro, di cui 4 milioni e 317 mila derivanti dalla sottoscrizione dei cosiddetti Swap da parte di un ente territoriale”.
“Per le frodi a carico del bilancio europeo, nazionale e degli enti locali – ha spiegato – i dieci interventi condotti hanno consentito di accertate indebite percezioni di fondi erogati pari a 92 mila euro oltre che 292 mila e 500 euro riferibili a finanziamenti illecitamente richiesti, concessi ma non ancora erogati”.
“È stata ricordata anche l’operazione ‘Mattoni puliti’ – ha puntualizzato il comandante provinciale – che ha riguardato la ricostruzione post sisma nel comune di Torre De’ Passeri (Pescara): l’importo sottratto ai fondi per le popolazioni colpite dal sisma è stato pari a circa 455 mila euro con un danno erariale accertato di oltre 900 mila euro”.
In campo sanitario le indagini della Finanza hanno riguardato le Commissioni Invalidi Civili di competenza della Asl di Pescara (con la denuncia di 65 dipendenti) e le false certificazioni prodotte da una ditta fornitrice di filtri sterili alla stessa Asl (con il sequestro di 4 mila 158 filtri e 8 mila 986 etichette adesive con falsa marcatura).
Un capitolo a parte riguarda la scoperta di patrimoni illeciti per 14 milioni e 450 mila euro, con l’accertamento di 3 milioni 585 mila e 281 euro in materia di antiriciclaggio e il sequestro di 356 mila e 498 prodotti contraffatti.
Gli accertamenti antimafia hanno riguardato 128 soggetti tra persone fisiche e giuridiche con il recupero di ricchezze illecitamente accumulate per circa 14 milioni 452 mila e 812 euro.
Particolare attenzione è stata riservata alle famiglie rom dedite ad attività illecite, con il sequestro di 53 immobili, 33 beni mobili 79 tra conti correnti, libretti di risparmio e altro.





