PESCARA – Consegnava la droga a domicilio e la prenotazione avveniva tramite sms.
A scoprire lo spacciatore, una sorta di pony-express, sono stati gli agenti della sezione narcotici della squadra mobile di Pescara che hanno arrestato Edmond Jaku, 36 anni, operaio albanese, incensurato.
L’uomo è stato fermato appena uscito di casa a bordo della sua auto, in una strada alla periferia di Città Sant’Angelo.
Un’approfondita perquisizione del mezzo ha consentito alla polizia di rinvenire e sequestrare alcuni involucri contenenti dieci grammi di cocaina ed un etto di marijuana.
Ma è stata la perquisizione della sua abitazione dove è stato rinvenuto un ingente quantitativo di droga: infatti, sono stati trovati un chilo e 857 grammi di cocaina di cocaina e quasi 17 chili e 200 grammi di marijuana suddivisi in numerosi involucri di varia pezzatura.
Gli agenti della narcotici hanno anche sequestrato quattro bilancini elettronici, un macchinario per la preparazione di buste sottovuoto, materiale vario per la preparazione di dosi, numerose utenze cellulari e 5.440 euro contanti.
È stato lo stesso albanese, secondo quanto reso noto dalla polizia, a dichiarare che la sua attività consisteva nel consegnare la droga a domicilio, previa prenotazione.
Indagini sono tuttora in corso per accertare la provenienza degli stupefacenti il cui valore complessivo ammonta a circa 110 mila euro. Dalle prime investigazioni, comunque, la droga veniva spacciata soprattutto tra Pescara e Teramo.
Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso di un incontro con la stampa che si terrà alle ore 11 nella sala conferenze della questura.






