PESCARA – Oltre mille commercianti coinvolti in un sistema di negozi coordinati e integrati tra loro da una politica comune di sviluppo e di promozione del territorio; una rete commerciale a Pescara fatta da attività collocate sulla stessa area, un quadrilatero il cui perimetro sarà delimitato da Corso Vittorio Emanuele, viale Muzii, la riviera e via Paolucci.
È ormai concreta la realizzazione del “centro commerciale naturale” della città adriatica, il cui progetto è stato presentato a fine marzo, e che dovrebbe essere attivo entro Natale.
È quindi in centro che nascerà l’Ente di riferimento per organizzare tutte le iniziative per la tutela del Comune, per sostenere la concorrenza della grande distribuzione presente intorno alla città e creare eventi per il rilancio dell’immagine di Pescara.
“Sarà una società consortile a responsabilità limitata – dichiara l’assessore al commercio Stefano Cardelli – Non è un consorzio, ma un mix tra l’associazionismo, senza scopo di lucro, e una struttura di società di capitali”.
Il centro commerciale naturale vedrà la partecipazione della Provincia, della Camera di commercio e delle associazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio, tutti con l’un per cento delle azioni; il Comune, Ente capofila con il 51 per cento delle quote e i commercianti, che verranno riuniti in tante associazioni di Via, che avranno il 45 per cento. Ovviamente, anche i costi verranno distribuiti in percentuale tra i vari partner”.
LA RISPOSTA ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE
Secondo l’assessore, “questa iniziativa è una risposta ai centri commerciali che hanno impoverito la rete distributiva pescarese; consiste, quindi, in una serie di iniziative per dimostrare che il commercio di Pescara è più qualificato del commercio della grande distribuzione”.
“Tutto questo – prosegue – creando un marketing comune, attraverso il coordinamento degli interventi di riqualificazione, di sicurezza, di arredamento urbano, di ripianificazione degli orari, delle festività, degli eventi, la realizzazione di sistemi di fidelizzazione dei clienti stabili, l’organizzazione di eventi di spettacolo”.
“In sintesi – sostiene Cardelli – dovrà promuovere e definire il Piano marketing del centro cittadino e il Piano economico finanziario, imparando a vendere il prodotto turistico di Pescara, con le sue vie, i suoi parcheggi, la sua riviera, i suoi negozi e parchi, per promuoverla come città vacanza e non come semplice città di passaggio”.
Gli operatori e commercianti dovranno, a loro volta, investire, aderendo alle aperture domenicali e serali, adottando una nuova politica economica che rispetti la naturale vocazione della città, e promuovendo riunioni ogni 15 giorni.
LE OPERE PUBBLICHE
“Ci sono, poi – continua Cardelli – alcune opere pubbliche programmate o in fase di attuazione, sia per rendere questo centro commerciale naturale ‘accattivante’, sia per la riqualificazione del centro cittadino”.
Tra queste, l’allargamento dell’area pedonale a via Mazzini e un tratto di via Cesare Battisti e via Firenze, i cui lavori partiranno entro il mese prossimo.
“Stiamo anche riqualificando – prosegue l’assessore – il parcheggio di piazza Primo maggio, abbiamo recuperato 360 posti all’area di risulta, più altri 300 che devono essere ancora recuperati”.
Rilevante è anche il progetto della riqualificazione del mercato di Largo Scurti: “Una nuova idea di mercato, come il ‘San Miguel’ di Madrid o ‘Coven Garden’ a Londra. Verranno investiti 1 milione e 200 mila euro per sostituire la parete frontale dell’edificio con una in vetro e acciaio. Pedonalizzato il tratto di via Cesare Battisti che da corso Umberto porta al mercato, i cittadini e i turisti potranno continuare la passeggiata all’interno della struttura, al cui interno si troverà l’assaggeria, con la possibilità di scegliere qualsiasi prodotto, la musica e il lounge bar. Ci sarà poi un area dedicata ai prodotti abruzzesi”.
“Serve – continua Cardelli – un nuovo polo di attrattiva perchè a Pescara manca una connotazione della città: abbiamo tutto, una bellissima spiaggia, 18 mila attività produttive, l’ex aurum, l’areoporto, il porto turistico, un centro raffinato, un grande tribunale, i parchi, collegamenti veloci con la Croazia e con la capitale e dobbiamo fornire stimoli per venire in vacanza. Pescara è una città bella, giovane e deve essere anche dinamica”.
“Questo – conclude – è quello per cui mi sono candidato. Attrattive reali e ricettività sono quindi le tematiche su cui questa amministrazione deve giocarsi tutto”.






