L’AQUILA – “Intanto ci sarà la nomina del nuovo comitato Perdonanza, in cui ci sarà anche una parte scientifica che, quindi, darà anche indicazioni per individuare il nuovo gruppo che lavorerà al dossier Unesco, che ripresenteremo”.
A spiegarlo ad AbruzzoWeb è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che traccia l’agenda per il 2018 dopo che, come anticipato da questo giornale, il riconoscimento all’annuale giubileo del capoluogo a patrimonio immateriale dell’umanità è slittato di un anno.
Per il nuovo Comitato, difficile che si riesca a chiudere i conti entro i prossimi due giorni, come pure aveva provato a ipotizzare l’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo: sarà una partita dell’anno venturo.
“Prenderemo contatti con i soggetti incaricati e cercheremo di avere rapporti più costruttivi rispetto a quelli avuti in passato”, assicura il primo cittadino, che sul rinvio fa presente come fosse “una decisione praticamente già presa e che era nell’aria addirittura già da qualche mese, almeno le avvisaglie dicevano questo”.
Quanto agli strali dell’opposizione, al governo della città fino a giugno, per il sindaco è “stucchevole questo atteggiamento per cui le cose fatte bene sono della precedente amministrazione, per quelle fatte male avrebbe dovuto raddrizzarle la nuova amministrazione. Mi sembra un atteggiamento un po’ schizofrenico – risponde – da parte di qualcuno nel giudicare le attività che si fanno”.
Oltre alla Perdonanza, la candidatura 2018 per il 2019 potrebbe vedere in lizza per l’Italia anche il tartufo di Norcia, zona colpita dal sisma 2016 quanto L’Aquila da quello 2009: si rischia una gara triste a chi è “più terremotato”?
“Sì – ammette Biondi – ma nel 2019 saranno dieci anni dal sisma del 2009, un appuntamento importante per fare il punto della situazione, per vedere dove siamo arrivati, per capire come eventualmente correggere il tiro e anche per avere un riconoscimento di tal genere”, conclude.





