L’AQUILA – Quando un anno fa ai microfoni di AbruzzoWeb ha sottolineato come la Perdonanza Celestiniana in fondo in Italia non la conosca nessuno è stata subito etichettata come prima “Dama parlante”, Sandra Console, 26 anni, aquilana, che nel 2012 ha vestito i panni più importanti del Corteo della Bolla.

Una figura che diceva qualche cosa, anche in modo franco, non necessariamente giusta, ma che almeno rompeva il tradizionale cliché della Dama sorridente che ringrazia perché è stata scelta!

Ora che è cambiato il cerimoniale il primato raddoppia, visto che sarà anche l’ultima Dama ad aver portato la Bolla, da quest’anno invece divisa in tandem tra il sindaco, Massimo Cialente, e il comandante della polizia Municipale, Eugenio Vendrame.

È passato un anno ma la Dama parlante non ha perso il ‘vizio’ di dire la sua schiettamente, tutt’altro! Ed ecco che, a Porta Santa appena aperta, ha fatto arrivare a questo giornale le sue impressioni sull’edizione successiva alla sua, la numero 719 che domani andrà in archivio.

Senza risparmiare bacchettate sulla nuova formula e sul primo cittadino, ribattezzato “il Damo”. (alb.or.)

LA NOTA COMPLETA

A 365 giorni di distanza vorrei esprimere i miei pensieri e le mie sensazioni su questo corteo 2013 “unconventional”

Provo grande delusione al posto della Dama (ex) della Bolla di quest’anno… Che presa in giro è? Le fanno credere che sarà il fulcro del corteo e poi, poverella, nessuno se la fila! Lo speaker ha dovuto ricordare al pubblico che la Dama era giunta a Collemaggio… Mah!.

E poi il nostro sindaco non sembra un tantino egocentrico? Il Damo! Dulcis in fundo… Come mai io sono stata rimproverata per aver toccato il cofanetto della Bolla senza guanti, mentre l’egregio signor Cialente può toccarla a mani nude?.

In questa edizione l’attenzione è stata molto centrata sulla dimensione politica della Perdonanza… Nonostante il povero Celestino sia stato coinvolto (sballottato) fisicamente! Game Over quest’anno… Mi rincresce dirlo!