L’AQUILA – “In questi giorni sta esplodendo il bubbone Perdonanza 2018, riguardante il mancato pagamento degli artisti che si sono esibiti nell’estate scorsa e che hanno fatto gridare al ‘miracolo artistico’ il sindaco Biondi e l’assessora alla cultura Di Cosimo. Dopo le bugie che furono dette da entrambi, sull’effettivo costo della manifestazione, oggi si rifugiano in un ‘assordante’ silenzio, lasciando al Comitato Perdonanza le responsabilità e la necessità di un intervento pubblico giustificativo; comportamento pavido e meschino”.

Lo afferma in una nota Giustino Masciocco, consigliere comunale di Articolo 1, che già nei mesi scorsi denunciò come la manifestazione fosse costata il doppio di quanto avesse affermato l’amministrazione e, in seguito, come gli atti ufficiali non fossero accessibili ai consiglieri.

“Purtroppo gli artisti dovranno aspettare la presentazione della rendicontazione da parte del Comune dell’Aquila per ottenere i trasferimenti ottenuti attraverso il programma Restart (nel mese di dicembre scorso, a quattro mesi dallo svolgimento della manifestazione, la Giunta ha approvato il solo bilancio preventivo della manifestazione). Non è possibile ottenere un’anticipazione da parte delle casse comunali (come peraltro qualche scienziato del Comitato pretendeva) in quanto”, spiega Masciocco, “è preclusa sia da una delibera di Giunta che dalle norme che regolano la contabilità pubblica”.

“Infatti la rendicontazione sulle spese effettuate riguardanti le manifestazioni della Perdonanza e dei Cantieri dell’Immaginario, saranno sottoposte al vaglio dell’Ente che ha stanziato le somme relative, e soltanto dopo un’accurata verifica, si disporranno i trasferimenti promessi”, aggiunge il consigliere bersaniano.

“Ma di tutto questo al sindaco Biondi interessa poco, egli è impegnato, pancia a terra, nella campagna elettorale regionale convinto di essere il candidato presidente per il centrodestra, vi prego, qualcuno gli dica che la Meloni ha scelto Marsilio“, conclude Masciocco.