L’AQUILA – La 731ª Perdonanza Celestiniana ha vissuto questa mattina uno dei suoi momenti più significativi con la consegna del Premio Rotary Perdonanza 2025 a don Luigi Maria Epicoco.
Presbitero, teologo e scrittore aquilano, Epicoco è stato insignito del riconoscimento all’Auditorium della Fondazione Carispaq “per aver illustrato la parola dei Vangeli con tenace passione e illuminata cultura, ricordando sempre i valori cristiani dell’amore, del servizio e della solidarietà”.
Il premio, promosso dal Rotary Club L’Aquila e dal Rotary Club L’Aquila Gran Sasso e giunto alla XXIII edizione, è destinato a personalità che si distinguono per l’impegno nella pace, nel dialogo e nella riconciliazione, nel solco dell’eredità spirituale di Celestino V.
L’edizione di quest’anno è stata dedicata al rapporto tra spiritualità e architettura, mettendo in luce come lo spazio costruito possa accogliere le pratiche spirituali e, al tempo stesso, come l’esperienza del sacro possa ispirare nuove forme architettoniche.
Nel corso del convegno sono intervenuti Michele Maccherini, docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università dell’Aquila, che ha analizzato la Cattedrale di Orvieto e il reliquiario del corporale, e Federica Zalabra, direttrice del Munda, che ha parlato della luce nelle vetrate medievali come riflesso del divino.
Ha portato il suo contributo anche Roberto Calai, Governatore del Distretto Rotary 2090, mentre la moderazione è stata affidata a Fabrizio Marinelli, presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria.
Novità di questa XXIII edizione è stata la presentazione del nuovo logo ideato da Michele Biallo, che fonde la ruota rotariana con il rosone di Collemaggio, simbolo della Perdonanza.
La commissione giudicatrice era presieduta da Giorgio Paravano e composta da Nicoletta Proietti, Carla Lettere, Roberto Maccarrone, Alfonso Calzolaio, Fabrizio Marinelli, Barbara Conteduca, Fabio Vistoli e Giulio Mascaretti.
La giornata proseguirà con i momenti più attesi: il corteo della Bolla del Perdono e la solenne apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio, che dal 1294 custodisce il messaggio universale di pace e riconciliazione di Celestino V.
In questo contesto, il riconoscimento a don Epicoco assume un significato particolarmente simbolico, legando la sua testimonianza personale al patrimonio spirituale che fa della Perdonanza un appuntamento unico al mondo. (red.)





