L’AQUILA – “Un canto per la rinascita, di viaggio e di cuore” il titolo della spettacolo di apertura del cartellone della 727/a Perdonanza Celestiniana stasera all’Aquila: un evento ideato dal direttore artistico Leonardo De Amicis e scritto con Paolo Logli.
Sul palco antistante la Basilica di Collemaggio, denominato “Teatro del Perdono”, grandi nomi della musica italiana: Roby Facchinetti, Irene Grandi, Michele Zarrillo, Simone Cristicchi e Orietta Berti, accompagnati dall’Orchestra del Conservatorio ‘Casella’ dell’Aquila e dai cori della Schola Cantorum di San Sisto e della Corale L’Aquila, diretti dallo stesso De Amicis.
“Il tema principale è sempre quello del viaggio come rinascita – ha spiegato De Amicis – in questo spettacolo ci sono artisti molto diversi fra loro, che abbracciano tanti tipi di pubblico, con delle canzoni scelte appositamente per L’Aquila”.
Roby Facchinetti canta “Rinascerò rinascerai”, testo scritto con Stefano D’Orazio, prematuramente scomparso, un inno alla forza dedicato alla sua città natale Bergamo, colpita drammaticamente dal Covid-19, per incitarla a resistere.
“Un’evocazione che si adatta a una città ferita come L’Aquila – ha detto Facchinetti -: essere qui ha un grande significato di fronte a una cittadinanza capace di rinascere dopo un terremoto”.
Orietta Berti, sul palco di Collemaggio, oltre ai suoi successi, canta “Mille” la canzone successo dell’estate realizzata con Fedez e Achille Lauro. “Ho ricevuto una calorosissima accoglienza all’Aquila, nella città si sta ricominciando da capo, la gente è felice”.
Irene Grandi, sul palco con il suo storico successo “Prima di partire per un lungo viaggio”, torna nel capoluogo. “La ricostruzione sta andando avanti, sebbene ci sia ancora tanto da fare, la nostra presenza serve ad aiutare a ritrovare attenzione per questa città”, ha sottolineato la Grandi che è stata una delle protagoniste di ‘Amiche per l’Abruzzo’ concerto di raccolta fondi per la ricostruzione dell’Aquila con 102 cantanti donne italiane.
Michele Zarrillo porta all’Aquila “Cinque Giorni”. “Cantare in pubblico è un privilegio in questo momento”, ha detto Zarrillo, “Sono emozionato in un contesto così importante seguito da tutto il mondo, con il messaggio di Celestino V, il papa ribelle che si allontana da tutto per i suoi principi etici e morali e che ha convinto l’uomo a perdonare. Un messaggio di grande modernità”.
Il significato del perdono è nei versi recitati da Simone Cristicchi nella sua canzone, successo del 2019, “Abbi cura di me”.






