L’AQUILA – Una Perdonanza senza big in concerto, almeno per ora, ma comunque il tabù non è più tale, in compenso con una grande maratona di jazz con 500 artisti uno dopo l’altro e con cuore pulsante dell’annuale giubileo aquilano nella ricostruita Basilica di San Bernardino, sede dell’accensione del tripode e di uno spettacolo che ne valorizzerà la facciata.
Queste le principali novità belle e brutte della Perdonanza Celestiniana 2015, presentata oggi in un incontro con la stampa presso l’aula consiliare del Comune dell’Aquila.
Il budget sempre lo stesso, circa 200 mila euro, come conferma ad AbruzzoWeb il sindaco, Massimo Cialente, che ha illustrato l’evento assieme al vice presidente del Comitato organizzatore, l’ex assessore Alfredo Moroni, oggi direttore amministrativo dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) e all’arcivescovo metropolita, monsignor Giuseppe Petrocchi, oltre agli assessori alla Cultura Betty Leone e al Turismo Lelio De Santis.
L’evento sarà pubblicizzato anche a Roma con un accordo molto vantaggioso, reso noto nei mesi scorsi, con la società che gestisce le affissioni nella Capitale.
Un “ponte” ideale con il Giubileo della misericordia indetto da Papa Francesco per il prossimo autunno, che sarà oggetto di iniziative specifiche di avvicinamento.
IL PROGRAMMA COMPLETO (Pdf, 219 Kb)
“La Perdonanza Celestiniana, che a breve avrà l’ufficialità del riconoscimento quale patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco – ha detto Cialente – si caratterizza sempre più, soprattutto dopo il sisma, quale elemento identitario della comunità aquilana, nato sulla base dei valori testimoniati dalla parabola di vita e di santità di Celestino V”.
“Nello stesso tempo l’evento celestiniano assurge, in misura crescente, a punto di riferimento dell’intero Abruzzo e si colloca a pieno titolo tra le principali manifestazioni di carattere spirituale e culturale del nostro Paese – ha proseguito – Si tratta, lo ricordo e lo sottolineo, del primo Giubileo della storia e dell’unico che si svolge a cadenza annuale. Quest’anno, in particolare, la concomitanza con l’imminente apertura dell’Anno Santo indetto da papa Francesco colloca la Perdonanza, con forza ancora maggiore, in una dimensione ecumenica e internazionale”.
Secondo Cialente, “attraverso la Porta Santa, L’Aquila si apre al mondo nell’anno giubilare, in una fase cruciale della sua storia. Una sfida importante, raccolta in pieno dal Comitato organizzatore, coadiuvato dal Comitato scientifico, e sostenuta a livello istituzionale – ha concluso – In quest’ottica sottolineo il ruolo della Regione, a ulteriore riprova della sua valenza e del riconoscimento nell’ambito dell’intero Abruzzo”.
“Il tema di questa edizione è quello dell’integrazione, un valore in linea con il messaggio di pacificazione tra i popoli e di fratellanza testimoniato da Celestino – ha dichiarato il coordinatore Moroni – Un tema, peraltro, di grande attualità in questo momento storico, cui sarà dedicato un convegno nella giornata del 27 agosto”.
Quanto al programma, “una prima novità è che la cerimonia di apertura delle celebrazioni, il giorno 23, con la solenne accensione del tripode, avrà luogo sul sagrato della Basilica di San Bernardino da Siena, luogo simbolo della città recentemente restituito al culto e alla fruizione. Avremo un ritorno della ‘Passio Hominis’, storico spettacolo del Teatro stabile d’Abruzzo con la firma di Antonio Calenda, che si terrà nella suggestiva cornice della basilica di San Bernardino da Siena – ha elencato – Promuoveremo una raccolta fondi, attraverso una cena di beneficenza con lo chef stellato William Zonfa, finalizzata al restauro di una pregevole opera pittorica presente nella chiesa di San Paolo, in via Roma”.
Moroni ha poi precisato che “l’intrattenimento vedrà protagonisti, tra gli altri, Giobbe Covatta, l’Orchestra di piazza Vittorio e la Ricky Portera band, con una serata dedicata a Lucio Dalla. Sottolineo, inoltre, che questa edizione non terminerà il 29 agosto ma si spingerà fino al 6 settembre – ha annunciato – con la grande Maratona Jazz che vedrà la presenza dei più grandi nomi del jazz internazionale, da Paolo Fresu a Danilo Rea a Rita Marcotulli, con la partecipazione di oltre cinquecento musicisti che invaderanno il centro storico per l’intera giornata, fino al mega concerto finale in piazza Duomo”.
“Un’edizione che ha richiesto un grosso sforzo organizzativo, per il quale ringrazio tutti, unitamente alle istituzioni e agli sponsor che hanno sostenuto – ha concluso Moroni – e che vuole coniugare spiritualità, intrattenimento colto e momenti di riflessione e di approfondimento”.
Come annunciato dalla Curia lo scorso maggio, è stato confermato che sarà il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, a procedere al sacro rito dell’apertura della Porta Santa, nella 721ª edizione della Perdonanza Celestiniana.
Molto legato alla città dell’Aquila, come ha ricordato l’arcivescovo Petrocchi, l’alto prelato è il nipote di Costantino Stella, a lungo arcivescovo nella diocesi aquilana.





