PESCARA  – Un laboratorio di sezionamento carni completamente abusivo, con locali e attrezzature, in precarie condizioni igienico-sanitarie e strutturali, che venivano impiegati per la lavorazione e la produzione di arrosticini, i tipici spiedini abruzzesi.

Lo hanno scoperto nelle campagne di Penne (Pescara) i Carabinieri del Nas di Pescara, che hanno sottoposto a vincolo sanitario oltre 150 chili di carni fresche lavorate.

L’attività rientra nell’ambito di controlli eseguiti su insediamenti zootecnici e stabilimenti di macellazione abruzzesi, che nell’Aquilano hanno portato a disporre il divieto di movimentazione di migliaia di capi tra ovini e bovini. In provincia di Pescara, i militari agli ordini del colonnello Domenico Candelli, in collaborazione con i Reparto Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, in seguito al ritrovamento di carcasse di ovini nelle campagne di Penne (Pescara), hanno avviato una serie di accertamenti e riscontri documentali.

Grazie a tali attività, eseguite anche attraverso l’incrocio di dati informatici, commerciali e fonti della rete, con la tracciabilità di partite di carni ovine macellate in Francia, è stato individuato il laboratorio abusivo.