TERAMO – ” Sui paventati rincari dei pedaggi autostradali di A24 e A25 il consigliere Pepe, non volendosi smentire, prende lucciole per lanterne. Però, conoscendo la sua notevole esperienza amministrativa quale loquace assessore della “famigerata” giunta D’Alfonso , ritengo faccia solo spicciola speculazione politica. Il consigliere, probabilmente distratto dalla sua attività pubblicistica, non ricorda che il Consiglio di Stato ha dovuto nominare un commissario ad acta per la definizione del Piano Economico Finanziario che era stato ignorato dal Ministro Pd, Paola de Micheli, bloccando, quindi, la messa in sicurezza dell’infrastruttura e il relativo piano tariffario”.
Così il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, Umberto D’Annuntiis replica al consigliere reigonale del Pd Dino Pepe che ha accusato la giunta marsilio di immobilismo.
“Lo scorso mese di giugno in II° Commissione fu approvata all’unanimità una mia risoluzione che chiedeva l’attuazione di misure urgenti tese alla riduzione dei pedaggi a causa delle opere manutentive in corso sull’Autostrada A/24 Teramo-Roma, ma da quel momento la Giunta Marsilio non ha avviato alcuna interlocuzione con la società Strada dei Parchi, con Anas Spa né tantomeno con i ministeri competenti e oggi raccogliamo i frutti di questo immobilismo politico e amministrativo. Al danno poi si aggiunge la beffa, infatti agli aumenti monstre dei pedaggi si uniscono i fortissimi disagi per i pendolari e i viaggiatori che ogni giorno devono fare i conti con decine di cantieri aperti su tutto il tratto autostradale abruzzese che dilatano i tempi di percorrenza e costringono ad autentici viaggi della speranza gli abruzzesi”.
Ribatte D0annuntiis: “Il consigliere Pepe ignora, o finge di ignorare, che il 7 ottobre scorso si è svolta l’audizione di Strada dei Parchi presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.
Da tale audizione è emerso chiaramente come il possibile aumento delle tariffe dipenda dalla mancata approvazione del Piano Economico Finanziario di Strada dei Parchi.
Tale mancata approvazione non si ripercuote solo sulle tariffe a svantaggio dell’utenza ma, anche, sulla impossibilità di adeguare la struttura sismicamente.
Grazie al Commissario ad acta è stato possibile proporre un PEF che prevede aumenti annuali non superiori all’ 1 % fino al termine della concessione ed investimenti per 6,5 miliardi di euro”.
“Quindi il consigliere Pepe, invece di fare spicciola demagogia addossando alla Regione responsabilità che non ha e scopiazzare gli articoli di qualche quotidiano, si adoperi presso i suoi rappresentati al governo affinché il tempo perso dall’ex ministro De Micheli venga recuperato senza causare danni ai cittadini e agli operatori economici. Questa Giunta Regionale, sulle infrastrutture, sta raggiungendo risultati storici che permetteranno all’Abruzzo di uscire dall’isolamento in cui è costretto da anni e, contestualmente checché ne dica il consigliere Pepe, sta attuando tutte le interlocuzioni dovute affinché il governo blocchi l’aumento delle tariffe paventato”, conclude D’Annuntiis.






