PESCARA – Il senatore del Pdl Andrea Pastore ritiene “comprensibile l’irritazione del sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e degli assessori comunali eletti nel Pdl per l’equivoca vicenda dell’incontro tra l’ex sindaco cittadino del Pd Luciano D’Alfonso e il senatore e coordinatore regionale del Pdl Filippo Piccone in cui il coordinatore si è fatto ingenuamente trascinare in perfetta buona fede”.

Il riferimento è alla lettera scritta ieri al premier da sindaco e assessori Pdl del capoluogo adriatico per un intervento che ripristini “una linea politica del PdL che sia chiara, coerente e condivisa dal mondo del centrodestra abruzzese”.

“I pescaresi del Pdl – dice oggi Pastore – hanno, con ragione, contrastato per anni l’ascesa politica di D’Alfonso che all’epoca appariva inarrestabile, con una continua presenza nelle istituzioni e un’attività di controllo che hanno salvato Pescara da un vero e proprio scacco. Oggi l’amministrazione Mascia si trova, priva di risorse, a gestire una città spremuta dalle tasse, con una struttura comunale depauperata e mortificata attraverso privilegi accordati ad amici e ‘clientes’. Non mi sembra però che da tutto ciò debbano trarsi conseguenze politiche di rilievo per il Pdl, soprattutto in un momento politico così delicato per l’intero Paese”.