L’AQUILA – “Piccone è un desaparecido, rispetto al Parlamento (è tra i più assenti), al partito (non convoca riunioni) e a se stesso (non si ri-trova). Intanto cominci a restituire i soldi avuti per fare i Map mai realizzati”.
Continua lo scontro senza esclusione di colpi tra il Popolo della libertà aquilano “ufficiale”, rappresentato dal coordinatore provinciale Alfonso Magliocco e dall’assessore regionale Gianfranco Giuliante, e il coordinatore regionale del partito, il deputato e sindaco di Celano Filippo Piccone, sponsor della fronda che punta al rinnovamento.
“Inspiegabilmente e sempre più spesso si materializza a L’Aquila e sproloquia: cerca di spiegare che potendo scegliere, preferisce una classe dirigente d’appalto a una d’assalto, naturalmente per il bene dell’Aquila”, è l’ironico attacco di una nota congiunta a firma Magliocco-Giuliante.
“Noi viceversa, riteniamo che il bene dell’Aquila passi attraverso fatti e non parole – aggiungono i due – Potrebbe, per esempio, restituire i fondi, destinati al cratere, per la realizzazione di abitazioni d’emergenza che l’amministrazione di Celano ha avuto, pur non facendo parte dei Comuni di cui al decreto del commissario delegato numero 3 del 16 aprile 2009”.
“Potrebbe, per esempio, spiegarci perché, e chi, ha richiesto 148 Map e qual è il motivo per cui dopo una gara interrotta dai carabinieri, l’amministrazione comunale di Celano ha comunicato di rinunciare ai Map che aveva precedentemente richiesto. Se ne avesse avuto veramente bisogno e anche ‘diritto’, perché vi rinuncia?”, si domandano Magliocco e Giuliante.
“Né appare di secondaria importanza il fatto che pur rinunciandoci, abbia ‘dimenticato’ di restituire le somme. Come è possibile che nel 2009, l’anno del terremoto, Celano sia stato autorizzato a trattenere parte dei fondi dedicati ai Map (720 mila euro), ma mai impiegati a tal fine, trasponendoli su edilizia pubblica residenziale?”.
“Potrebbe chiarirci, ‘deburquizzando’ il suo Comune, chi ha segnalato Celano affinché fosse inserito tra i Comuni autorizzati a costruire Map (pur non essendo nel cratere) al vice commissario Bernardo De Bernardinis, creando le condizioni per le quali diventasse oggetto di finanziamenti in base al decreto del 28 agosto 2009, a firma di Guido Bertolaso“.
“Potrebbe spiegare perché, ad oggi, e nonostante i ripetuti solleciti di Franco Gabrielli, continua a trattenere parte dei fondi del cratere che ancora non restituisce. Potrebbe venire a L’Aquila e affrontare in contraddittorio, questa o altre problematiche”.
“Può scegliere se parlare dei Map di Celano, del finanziamento delle scuole elementari e medie di Celano con i soldi del terremoto (scuole sicure), o se preferisce di impianti fotovoltaici a ridosso di tombe romane. Per noi non fa differenza – concludono i due – Lo aspettiamo con trepidazione”.





