PESCARA – “I circoli del partito sono essenziali anche per combattere la questione morale che oggettivamente esiste, anche se non siamo ai livelli di Tangentopoli, ma hanno bisogno di più ascolto e sostegno”.
A Pescara c’è un circolo del Pd che, rendendo onore ad Enrico Berlinguer a cui è intitolato, è animato dallo spirito politico di una volta.
Lo guida Mirko Frattarelli, ristoratore 29enne, che non ha mai smesso di credere al partito pesante tratteggiato da Pierluigi Bersani. Con oltre cento iscritti, tra i quali il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il segretario regionale Marco Rapino e l’assessore Marinella Sclocco, è tra i più grandi del capoluogo adriatico.
Immaginando una organizzazione più strutturata e incisiva, il segretario del circolo organizza ciclicamente aperitivi di autofinanziamento. Il prossimo è in programma oggi pomeriggio alle 18,30. “È diventato un classico, ogni due o tre mesi ci inventiamo un evento simile, e anche in base alla stagionalità dei prodotti scegliamo come caratterizzarlo, lo abbiamo fatto con l’olio buono, il vino novello, …”.
Questa è la volta delle fave e del “pane onto”, pane con l’olio, un abbinamento tipico della tradizione contadina abruzzese.
“Siamo sempre stati contro l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti – ragiona Frattarelli – un partito serio deve sostenere anche i circoli che lavorano di più sul territorio”.
“Già la base del partito non esiste, se togli anche i luoghi del confronto, piccoli che siano, è finita!”, aggiunge. “Sono per un partito più strutturato anche se siamo nell’era dei social, l’organizzazione sul territorio è fondamentale, il problema serio è che non c’è selezione della classe dirigente”.
E quello ‘Enrico Berlinguer’ è un circolo in controtendenza, anche perché, spiega il segretario, “ancora riesce ad incidere sulle scelte dell’amministrazione”.
“Ogni sei mesi organizziamo un’assemblea pubblica con il sindaco Marco Alessandrini per fare un bilancio dell’attività del Comune, e quasi mensilmente con un assessore che incontra anche i cittadini che non sono iscritti. Manteniamo insomma un filo costante”.
Gli interlocutori assumono poi scelte in base all’orientamento avuto dal partito? “Diciamo che molto spesso le indicazioni vengono recepite”, ammette Frattarelli, che da un paio di mesi è anche segretario regionale dei Giovani democratici.
“C’è ancora molto da fare anche sul fronte fiscale nei confronti dei piccoli imprenditori, non ci sono sgravi o premialità”, chiosa il Frattarelli ristoratore, che a gennaio ha festeggiato i due anni del suo Arrosticini e vini di piazza Duca degli Abruzzi.






