PESCARA – Una convenzione tra albergatori ed enti, quali Asl e Regione, per ospitare negli alberghi persone che hanno bisogno di stare in isolamento a causa del coronavirus.

È questa la proposta lanciata nei giorni scorsi dal sindaco di Pescara Carlo Masci, a cui si è detta favorevole Daniela Renisi, presidente dell’associazione Alberghiamo di Montesilvano e componente del direttivo di Federalberghi, oltre che presidente della sezione under 40 dell’associazione di categoria. 

“Siamo favorevoli all’idea di accoglienza – ha spiegato Renisi al quotidiano Il Centro – come del resto, in circostanze diverse, è avvenuto con i terremotati nel 2009. Andrebbero chiariti alcuni punti con una convenzione generale con gli enti preposti, come ad esempio Asl o assessorato regionale alla Sanità. L’albergo dovrebbe mettere a disposizione la stanza singola con tutte le dotazioni del caso, mentre servizi come sanificazione e pasti potrebbero essere a carico della Asl: sul modello di quanto grossomodo avvenuto in Toscana, o in provincia di Lecce con la Regione Puglia. All’albergatore resterebbero ovviamente i compiti di vigilanza e reception”.

“È una forma di accoglienza che stiamo già utilizzando – ha aggiunto sottolinea Alberto Albani, capo della task force regionale per l’emergenza Covid-19 – sottoscriviamo la convenzione secondo la necessità del momento, come avvenuto a Pescara: sondiamo chi è disponibile, e in un secondo momento tramite la Protezione civile viene fatta una convenzione. Lo stiamo facendo quando c’è una situazione di emergenza con strutture che sono in grado di garantire una separazione netta con eventuali altri ospiti”.