L’AQUILA – Un tour elettorale, quello dell’on. Aldo Patriciello, che tocca ogni territorio della circoscrizione.
Nella serata il candidato alle Europee del prossimo 25 maggio ha preso parte a un incontro all’Aquila.
Numerosi tra amici, simpatizzanti, cittadini, amministratori hanno voluto interloquire con l’eurodeputato su svariati temi di natura europea e locale. Primo fra tutti la gestione del dopo terremoto che oltre a lacerare le anime degli abruzzesi ha dilaniato il territorio e la città. “No al populismo di chi fa della protesta l’arma per distruggere tutto quello che di buono è stato fatto in Europa – ha detto Patriciello – un impegno a cui abbiamo partecipato tutti affinché potessimo dare nuova linfa agli Stati membri, al fine di sopperire alle perdite economiche causate dalla crisi. È in questa visione di rinascita che L’Aquila deve riconoscersi e lavorare per garantire alla città un’amministrazione pubblica che sia pronta alla ricostruzione più importante degli ultimi tempi, quella post sisma, sviluppando una nuova e costruttiva sinergia con l’Europa che può sostenere l’Abruzzo in questo vitale compito. Serve una continuità ed una condivisione di intenti in tutte le Istituzioni ed amministrazioni; una Regione che sta già lavorando alacremente per migliorarsi”.
“Penso all’amministrazione del Presidente Chiodi che, affrontando non poche difficoltà, in pochissimi anni ha risollevato il bilancio regionale portandolo al quasi pareggio. Per dare continuità e concretezza a questo impegno – ha continuato Patriciello – c’è bisogno che le Istituzioni dialoghino tra di loro in una stretta interconnessione con l’Unione Europea, unica garanzia per lo sviluppo territoriale. L’Aquila, e l’Abruzzo, ha bisogno di un collegamento, di un interlocutore con l’Europa; io ho lavorato tanto in questi anni per le Regioni che rappresento e continuerò a farlo nell’ottica di uno sviluppo migliore e duraturo dei nostri territori. L’unica arma è l’Europa, sfruttiamola al meglio, io ci metto la faccia e l’impegno, voi continuate ad avere fiducia nelle Istituzioni europee e nei suoi rappresentanti”.






