PESCARA – “Non pensavo di averlo ucciso, pensate a mia madre che sta male”.

Solo questo è riuscito a dire agli inquirenti Giovanni Raffaele Grieco, 41 anni, di Pescara, l’uomo accusato di aver ucciso stamani, a Pescara, Giandomenico Orlando, un pasticciere di 67 anni molto conosciuto in città.

Dopo la cattura a Pineto, Grieco è stato sottoposto a interrogatorio nei locali della stazione dei carabinieri del centro teramano, i cui militari lo avevano fermato nel pomeriggio mentre si trovava sdraiato su una panchina della pineta.

Alla presenza dei due sostituti procuratori di Pescara e di Teramo, rispettivamente Rosangela Di Stefano e Silvia Scamurra, e del suo avvocato Paolo Marino, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Per lui è scattato il fermo con l’accusa di omicidio volontario.

Presenti anche il dirigente della squadra Mobile di Pescara, Pierfrancesco Muriana, che si è occupata delle indagini con la collaborazione della squadra Volante, e il capitano Domenico Calore, comandante della Compagnia dei carabinieri di Giulianova (Teramo).

Secondo quanto si è appreso da fonti investigative, dopo l’aggressione l’uomo ha abbandonato la sua auto, che è stata ritrovata in via Isonzo, e l’arma, scoperta in un cassonetto della carta a via Carducci, nelle vicinanze dell’ufficio postale.

Poi, secondo quanto ricostruito, dovrebbe aver raggiunto Pineto in treno.

L’omicidio culmina tragicamente una vicenda di liti continue tra i Grieco e i titolari della pasticceria, ritenuta attività troppo rumorosa che disturberebbe la madre anziana dell’assasssino, che abita nello stesso edificio.

In passato c’erano state due aggressioni con violenza contro il figlio della vittima, Alessio: per questi fatti c’erano due procedimenti penali aperti, mentre Grieco era già stato ammonito come stalker a dicembre 2014 dal questore di Pescara.

Ha precedenti specifici per atti di violenza, è un fanatico delle armi e in casa gli agenti hanno scoperto anche busti di Benito Mussolini e altro materiale. Alberto Orsini

UNA PASTICCERIA TROPPO RUMOROSA

L’omicidio di Orlando, detto Gianni, è avvenuto proprio davanti la porta del laboratorio della pasticceria, in via Buozzi, in una zona, quella della Marina Nord, dove sono già avvenuti due delitti negli ultimi anni.

Verso le 7.50, questa mattina, Grieco, che compirà 42 anni il 10 ottobre, sarebbe arrivato sul posto con l’auto e, dopo una breve discussione con Orlando, lo avrebbe accoltellato.

Le ruggini con questa famiglia sono di vecchia data, per Grieco, domiciliato nel palazzo situato sopra la pasticceria.

Volendo tutelare gli interessi della madre, che vive lì, l’omicida sosteneva che la pasticceria fosse troppo rumorosa ma, nonostante la realizzazione di alcuni lavori per superare l’inconveniente, i problemi sarebbero proseguiti.

LITI FREQUENTISSIME

Da anni, ormai, le discussioni erano frequenti, specie con il figlio di Orlando, Alessio, tant’è che il legale della famiglia ha sporto denuncia e chiesto e ottenuto dal questore di Pescara l’ammonimento del presunto omicida, buttafuori di professione, appassionato di fitness e di armi, tanto che oggi gliene sono state sequestrate diverse.

Per il pasticciere non c’è stato niente da fare: sia il personale del 118 che quello del pronto soccorso hanno provato a rianimarlo, ma è morto in ospedale poco dopo l’accoltellamento.

La polizia ha diffuso nella tarda mattinata la foto dell’aggressore, inchiodato da alcune testimonianze, e chiesto la collaborazione dei cittadini per rintracciare la Mini Cooper di Grieco, fuggito via immediatamente con il coltello.

Lo hanno trovato nel pomeriggio i carabinieri, ponendo fine alla sua latitanza. Costernati parenti e amici di Giandomenico Orlando che lascia la moglie Patrizia e i figli Francesca e Alessio, con i quali portava avanti l’attività di famiglia.

Alessio è stato il primo a soccorrere il padre, rendendosi subito conto che non aveva scampo, e con lui c’erano anche altre persone.

Tutti, nella zona, sapevano delle frizioni, dei litigi e delle aggressioni subite da Alessio e oggi erano increduli per il drammatico epilogo di questa assurda vicenda di stalking.

L’AVVOCATO: “PENSAVA DI AVERLO SOLO FERITO”

Stando a quanto dichiarato dall’avvocato Paolo Marino, il suo assistito si trovava in stato confusionale.

“Sì, è vero, non ha voluto parlare. Che il pasticciere fosse morto – ha detto – lo ha appreso solo quando i carabinieri lo hanno condotto in caserma. Era convinto che fosse rimasto ferito”.

Tuttavia alla polizia Grieco ha riferito di aver abbandonato la sua Mini Cooper utilizzata per la fuga a Pescara, lungo la strada Parco.

Il coltello, invece, lo avrebbe gettato in un cassonetto nei pressi di piazza Salotto, sempre a Pescara.

Come sia arrivato a Pineto non lo ha spiegato. Intanto in attesa della convalida del fermo l’uomo è stato condotto nel carcere di Castrogno a Teramo.

Sarà il giudice per le indagini preliminari di questa città, competente per territorio, a decidere le sorti del presunto omicida. Gli atti, poi, torneranno a Pescara.

DOMANI L’INCARICO PER AUTOPSIA

Sarà affidato domani l’incarico dalla pm pescarese Di Stefano al medico legale, Cristian D’Ovidio, di eseguire l’autopsia sul corpo di Orlando.

L’esame autoptico prenderà il via alle 15.

LE REAZIONI

SINDACO PESCARA, ”LA CITTA’ E’ SGOMENTA, VIVIAMO TEMPI DI ESASPERAZIONE”

“Mi unisco allo sgomento della comunità per quanto accaduto stamattina in via Puccini”, le parole del sindaco di Pescara, Marco Alessandrini.

“Viviamo tempi di grande animazione sociale, di esasperazione, le nostre vite convivono con un periodo e con situazioni difficili, ma nulla di tutto questo può diventare ragione per armarsi e applicare una giustizia che non corrisponde a quella sancita dalla legge e dalle regole di civile convivenza”. “Sono vicino alla famiglia che ha subito questa brutale e drammatica perdita e penso di riassumere con il mio tutto il cordoglio della città, augurandomi che vengano acclarati i fatti e che il responsabile dell’uccisione di Giandomenico Orlando venga al più presto assicurato alla giustizia” conclude il primo cittadino.

CONFARTIGIANATO PESCARA, ”AVEVA NOTEVOLI ABILITA’, GRANDE MAESTRO”

Confartigianato Pescara esprime cordoglio per il lutto subito dalla famiglia di Orlando.

Il presidente Luca Di Tecco, i rappresentanti di categoria e tutti i collaboratori di Confartigianato Pescara – si legge in una nota dell’associazione – sono costernati per quanto di tragico accaduto.

“Lo ricorderemo per le sue notevoli abilità professionali, che lo hanno reso tanto famoso ed apprezzato – afferma Di Tecco – ma soprattutto per le sue doti umane. Tutta Confartigianato Pescara – conclude il presidente – è vicina alla moglie e al figlio, costretti a subire questa incolmabile, dolorosa perdita, resa ancor più amara dall’imprevedibile tragedia che l’ha provocata. Un grande maestro artigiano ci lascia”.