CHIETI – Vanessa Gravina sarà Maria di Nazareth in “Ite, misa est”, dramma liturico medievale sulla passione di Cristo per la regia di Zenone Benedetto, le cui prove generali aperte al pubblico si terranno stasera alle 21 nella chiesa di S. Maria Maggiore a Caramanico e il giorno seguente lo spettacolo andrà in scena, nello stesso luogo, in prima nazionale.

Un evento, quello presentato questa mattina a Chieti in Provincia, che ha visto la presenza di Gravina, prodotto dalla compagnia teatrale “I Guardiani dell’Oca”, in coproduzione con il teatro Stabile d’Abruzzo, il Florian Teatro Stabile d’Innovazione e in collaborazione con il ministero della Cultura e dello spettacolo, l’associazione Teatrale abruzzese molisana, la Regione Abruzzo, l’assessorato alla Cultura della Provincia di Chieti, i comuni di Caramanico, Serramonacesca, Chieti e Ortona.

La consulenza teologica è di monsignor Giuseppe Molinari, arcivescovo dell’Aquila.

Canti gregoriani, musiche storiche di origine popolare, attori e monaci cantori concorreranno alla narrazione di una storia senza tempo, da sempre capace di suscitare attenzione, rispetto e profonda partecipazione emotiva.

Tra fioche luci di candele votive e l’intenso profumo degli incensi rituali, la figura onnipresente del Cristo morente sulla croce dominerà l’intero spazio scenico, ricordando a tutti, con il suo sacrificio, la via capace di appagare il nostro desiderio innato di trascendenza.

“Non capita tutti i giorni di interpretare la Madonna – ha detto Gravina – Maria di Nazareth è straordinaria, un personaggo mistico, trascendentale ma anche umano. Oggi, in un momento di crollo dei valori, abbiano molto bisogno di di valori, di spiritualità e di trascendenza”.

Questa sacra rappresentazione sulla Passione di Cristo è stata già stata rappresentata nella primavera 2010 nei Comuni di Siena, di Assisi, di Casalmaggiore (Cremona) e nella Basilica Romanica di Collemaggio dell’Aquila.

“Ite, Missa Est” approderà il17 aprile alle 21 nell’abbazia di San Pietro ad Assisi, il 19 aprile alle 21 nella Concattedrale di San Tommaso Apostolo a Ortona, il 23 aprile alle 19 nella chiesa di san Liberatore a Maiella a Serramonacesca, il 24 aprile alle 20 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Ortona e l’8 maggio alle 21 nella cattedrale di San Giustino a Chieti.