L’AQUILA – “Non so se sono all’altezza di essere un capitano, di portare per mano questa grande realtà che è la Nazionale cantanti, ma io ce la metterò tutta. Con la stessa tenacia, con lo stesso umore, con lo stesso impegno, con gli stessi fallimenti, delusioni, cadute e risalite. C’è un proverbio napoletano che dice, ‘frequenta le persone migliori di te e magari pagagli anche il caffè’,  ovvero pensa a fare del bene, perché solo così puoi vivere una vita migliore”.

Lo ha detto Sal da Vinci nella conferenza stampa di presentazione a palazzo Margherita della Partita del cuore di questa sera all’Aquila tra la Nazionale cantanti e la Nazionale dei politici, con i fondi raccolti che andranno a favore della Croce Rossa Italiana, in particolare per portare aiuti alle popolazioni venezuelane colpite dal terremoto.

Ha ancora detto Sal Da Vinci, neo capitano della Nazionale cantanti: “L’anno scorso qui alla Partita del cuore all’Aquila per me è stata la prima volta. Sono rimasto affascinato dalla vicinanza, dall’entusiasmo, dal dolore che spesso va adottato, va digerito. E questo dolore ha risposto in senso positivo, ad un altro dolore, quello dei nostri fratelli in Venezuela. Ho vissuto il terremoto del 1980, era una domenica, il 23 novembre. Non diverso da quello che avete vissuto voi nel 2009. Io la ricordo molto bene quella notte tra il 5 e 6 aprile 2009. Il 7 aprile è il mio compleanno, e io non ho vissuto bene, perché quella tragedia in qualche modo apparteneva a tutti noi, appartiene ancora a tutti noi. Però oggi noi siamo qui in questa luce di positività. La vita continua, e i bambini che oggi rappresentano il nostro futuro non devono vivere quel dolore, noi non dobbiamo assolutamente trasferire quel dolore”.

“Questa sera invito ognuno di voi a portare il piccolissimo contributo alla raccolta fondi, piccolo o grande che sia. Ma al di là dell’aspetto economico, dico che la mente ti spiega che cos’è la vita, ma è con il cuore che vale la pena di viverla, e la Partita del cuore è tutto questo” ha concluso.