PESCARA – “Dopo la mia presentazione in aula si è sviluppato uno scontro durissimo tra il mio gruppo e il centro destra che è sfociato in una vera a propria guerriglia istituzionale con la doppia sospensione del consiglio a causa delle urla in aula. Qualche minuto fa purtroppo il Consiglio comunale ha bocciato il nostro ordine del giorno con 16 voti contro e 8 a favore. Le opposizioni hanno votato a favore del nostro ordine del giorno”.
Lo rende noto il consigliere comunale civico Domenico Pettinari, candidato sindaco alle elezioni bis, dopo che ha presentato prima in conferenza stampa e poi in consiglio comunale il Codice Etico sulla partecipazione dei parenti di primo grado dei politici nei concorsi pubblici del comune di Pescara.
“Purtroppo oggi il consiglio comunale segna una pagina buia perché si è persa una grande occasione di dotare il consiglio stesso di un Codice Etico ad adesione volontaria dei consiglieri per rafforzare l’integrità e la trasparenza dell’azione politica e amministrativa . Le contestazioni della maggioranza di incostituzionalità sono fuorvianti, false e politicamente volgari perché in tanti altri comuni d’Italia si sono approvati Codici Etici ad adesione volontaria dei consiglieri che vanno oltre i meri obblighi legislativi non essendo infatti un obbligo legislativo bensì un semplice impegno morale, quindi rispondente pienamente ai dettami costituzionali . Purtroppo la maggioranza di centro destra non avendo argomenti a sostegno del loro voto contrario si sono dovuti inventare la favola della incostituzionalità ma la domanda che ho reiterato decine di volta in aula e che mi pongo ancora : di cosa si ha paura? O meglio, perché bisogna temere un Codice Etico che parla di legalità e di buona amministrazione? Perché ?
L’ORDINE DEL GIORNO BOCCIATO
Premesso che
i principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento della Pubblica Amministrazione sono sanciti dall’art. 97 della Costituzione;
la fiducia dei cittadini nelle istituzioni si fonda anche su comportamenti eticamente corretti da parte degli amministratori pubblici;
il fenomeno del conflitto di interessi, anche solo potenziale o percepito, può compromettere la credibilità dell’azione amministrativa;
Considerato che
l’adozione di un Codice Etico rappresenta uno strumento di autoregolamentazione volto a rafforzare l’integrità e la trasparenza dell’azione politica e amministrativa;
numerose istituzioni pubbliche hanno adottato codici etici volontari per prevenire situazioni di favoritismo e garantire pari opportunità di accesso ai concorsi pubblici;
i principi di correttezza, responsabilità e prevenzione dei conflitti di interesse sono richiamati anche dalla Carta di Pisa, quale riferimento etico per l’esercizio di funzioni pubbliche;
Ritenuto opportuno
promuovere un impegno etico volontario da parte dei consiglieri comunali che vada oltre i meri obblighi di legge;
tutelare l’immagine di imparzialità dell’Ente, in particolare nelle procedure concorsuali e selettive;
Invita il Sindaco e la Giunta Comunale
a predisporre e adottare un Codice Etico comunale, aperto all’adesione volontaria dei consiglieri comunali;
a prevedere, all’interno del Codice Etico, l’impegno per i consiglieri aderenti a non consentire la partecipazione ai concorsi pubblici comunali di parenti e affini fino al primo grado, per motivi etici e di opportunità, anche al fine di evitare conflitti di interesse reali o percepiti;
a richiamare nel Codice Etico i principi di integrità, trasparenza e responsabilità pubblica ispirati dalla Carta di Pisa;
a garantire adeguata pubblicità al Codice Etico e alle adesioni allo stesso, nel rispetto delle norme vigenti.





