L’AQUILA – “La mancanza dei Comuni alla seduta rappresenta la chiara dimostrazione di protesta dei rappresentanti ei territori nei confronti di un Ente serrato, privo di rogrammaticitàe obiettivi futuri”.

Così, in una nota il presidente della Comunità del Parco Fabio Santavicca e il consigliere comunale dell’Aquila delegato alle Politiche per la Montagna, Daniele D’Angelo, in merito alla seduta della comunità del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, convocata nei giorni scorsi, e alla quale hanno partecipato solo i delegati del comune di Barete e Campli.

“La diserzione dell’adunanza avente all’ordine del giorno l’approvazione del Bilancio preventivo di esercizio finanziario 2020 – è in primis significativa quella del comune dell Aquila con il delegato consigliere comunale D’Angelo, comune con il maggior territorio e capoluogo di regione – rappresenta la chiara dimostrazione di protesta dei rappresentanti dei territori nei confronti di un ente sovraordinato che invece di rappresentare un punto di riferimento, un catalizzatore per le esigenze reali delle aree del parco, si manifesta purtroppo un ente serrato con il conseguente vincolo di chiusura dei dirigenti e dei rappresentanti del medesimo, privo di programmaticita’ e di obbiettivi futuri impressionando la stessa comunità che vi partecipa di non essere più a casa loro ma avverte  quest ultima sempre più l emarginazione e la lontananza da un ente che dovrebbe fungere da raccordo con i territori”.

“Pertanto ad oggi il bilancio preventivo di esercizio finanziario 2020 è privo del parere della comunità parere non vincolante bensì obbligatorio. Speriamo in un apertura sempre più lontana al momento da parte del Parco e che inizi ad essere un ente volto a migliorare il territorio e non si limiti soltanto a mettere vincoli che troppo spesso strozzano la vita economica e sociale degli abitanti che vi risiedono.

“Finché l’Ente continuerà a perseguire soltanto i suoi interessi la comunità del parco non voterà i bilanci né si presenterà a riunioni ricche di chiacchiere e prive di contenuti e progetti. Non si escludono posizioni di uscita dal Parco da parte di molti comuni”, conclude la nota.