L’AQUILA – Avviato nel Parco Nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise (Pnalm) un censimento dei detrattori ambientali che deturpano, inquinano e mettono a rischio fauna, turisti ed escursionisti.

L’indagine diretta è affidata al Servizio di Sorveglianza, mentre ai Comuni e le Comunità Montane del Parco e dell’Area Contigua (Zona di Protezione Esterna) è stato chiesto di far pervenire, entro il 15 settembre prossimo, brevi rapporti relativi all’esistenza di fabbricati abusivi da abbattere, strutture incustodite di raccolta delle acque, tralicci dismessi, ruderi di fabbricati abbandonati, muri e recinzioni fatiscenti e pericolosi, casotti montani abbandonati, e ogni altro tipo di detrattore ambientale, paesaggistico ed ecologico.

 Il tutto sarà inserito in un progetto completo di “Eliminazione di abusi e detrattori ambientali e paesaggistici” da sottoporre alla approvazione del Ministero dell’Ambiente e da realizzare con risorse dello stesso Ministero già disponibili.