PESCASSEROLI – Il coordinamento nazionale della Uil pubblica amministrazione, a firma di Paolo Liberati, ha chiesto formalmente ai vertici del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) di avere accesso a tutta la documentazione relativa ai criteri, procedure e avanzamenti per le progressioni orizzontali all’interno dell’ente.
“In specie – si legge nella comunicazione inviata al direttore del Pnalm, Vittorio Ducoli – si chiede come sia possibile la valutazione di non idoneità relativamente ad una valutazione che mirava ad accertare la professionalità acquisita nella qualifica di appartenenza. La non idoneità presupporrebbe l’accertamento di una sopraggiunta inidoneità professionale a permanere nella propria qualifica”.
Stando a quanto rilevato dal sindacato sarebbe da approfondire anche la valutazione delle “mansioni superiori” da parte della commissione giudicatrice, visto che un dipendente lavorando da soli tre anni presso il Pnalm ha avuto accesso al profilo superiore, mentre un altro dipendente si sarebbe visto riconoscere in maniera automatica dalla dirigenza, mansioni superiori non dichiarate dallo stesso lavoratore.
“Si richiede inoltre – continua il coordinatore nazionale della Uil nella lettera inviata al Pnalm – quali criteri siano stati adottati per la prevista valutazione dei percorsi formativi del personale”.Questa richiesta è tesa ad accertare se il personale che ha avuto accesso alle progressioni sia risultato idoneo ai corsi di formazione dell’ente con valore di credito, conseguendo idoneo attestato di superamento degli stessi.
La richiesta della Uil-pa conclude offrendo all’ente Pnalm una possibilità di concertazione abbreviata per reinserire gli esclusi nello scaglione di avanzamento: “Anticipare lo scaglione previsto per il 2011 al primo gennaio 2010, con reperimento delle relative risorse sul fondo 2010”.




