L’AQUILA – Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha inviato alla Regione Abruzzo due richieste di intesa sulle nomine del Parco nazionali della Majella e del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. I nomi proposti per la presidenza sono quelli di Patrizio Schiazza e Lucio Zazzara. Nomi che già circolavano da giorni, e che hanno creato forti fibrillazioni dentro Lega e Movimento 5 stelle, sia al parlamento a Roma, che in Regione Abruzzo, visto che le scelte, si assicura da fonti interne, non sono state condivise, e sono state piuttosto il frutto di un accordo in “solitaria”, dell’assessore regionale al Lavoro, il “tecnico” leghista Piero Fioretti, e del presidente Marco Marsilio di Fratelli d’Italia. In parlamento, contro le due nomine già promettono battaglia alcuni parlamentari M5s, firmatari anonimi di una durissima nota stampa. A questo punto anche contro il loro ministro Costa, che si presume nell’ambito di accordi politici di più ampio spettro, relativi anche ad altri parchi italiani, ha di fatto confermato i due nomi.
Va in scena insomma l’ennesimo scontro per l’occupazione dei posti di vertice, e per quanto riguarda i parchi ne se vedranno delle belle, è lecito pronosticare, per la nomina del presidente del Parco regionale Sirente Velino, commissariato da anni e, in prospettiva, del parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, dove il presidente Tommaso Navarra scade a giugno 2021.
Fioretti, contattato da Abruzzoweb, ovviamente nega che non ci sia stata condivisione, ed anzi esulta per il risultato che a questo punto è ad un passo dall’essere centrato.
“Non posso che essere soddisfatto se i due nomi andranno in porto, – afferma Fioretti – per il resto non c’è stato nessun tipo di trattativa sommersa, particolare, è stato fatto tutto alla luce del sole valutato nell’ambito ministeriale su due persone e professionisti al di sopra di ogni sospetto perché esperti delle materie determinanti per condurre realtà come quelle dei parchi, che oltretutto conoscono molto bene i territori nei quali dovranno eventualmente lavorare”.
E aggiunge: “Comunque, le nomine saranno al vaglio del presidente Marsilio che, spero, nel più beve tempo possibile possa ridare una legittima gestione a due aree verdi ferme da tempo, che vedono la Regione direttamente coinvolta”.
Per la verità se tutto potrebbe andare liscio per la nomina al Parco della Majella, per quanto riguarda il Pnalm, occorre anche l’assenso della Regione Molise e della Regione Lazio, su cui insiste parte del territorio dell’area protetta.
Resta il fatto che nè Schiazza, nè Zazzara possono essere considerati uomini della Lega e M5s con buona pace dell’accordo fatto in Abruzzo che prevedeva che il presidente del Parco nazionale d’Abruzzo fosse indicato dai pentastellati, e quello della Majella dai salviniani, le due forze politiche della maggioranza di governo.
Zazzara, architetto pescarese è professore associato di Urbanistica all’Università D’Annunzio di Chieti e Pescara, uno dei progettisti del restauro di palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila, sede del consiglio regionale. Uomo dato come vicino a Marsilio, e sembra che abbia anche contribuito a scrivere il programma elettorale delle ultime e vittoriose elezioni regionali. Il Parco della Majella, insomma andrebbe di fatto a Fratelli d’Italia.
Per il Parco della Majella, si è affermato, altrettanto a sorpresa, il nome di Patrizio Schiazza, di Popoli (Pescara), presidente dell’associazione Ambiente e/è vita, che ad Avezzano gestisce la Riserva regionale del Salviano. già commissario del Parco regionale Sirente-Velino. E’ stato anche capo segreteria del sindaco Pd di Sulmona dal 2009 al 2013. Schiazza, in teoria, sarebbe in quota al Movimento cinque stelle, ma il suo principale sponsor è in realtà l’assessore regionale Fioretti, che con Schiazza vanta una forte amicizia. E guardato in cagnesco da molti esponenti pentastellati abruzzesi.






