L’AQUILA – Perdonanza celestiniana: intervista in diretta streaming alle ore 11.30 al cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita dell’Aquila.

Al centro dell’interlocuzione la visita pastorale, nella mattina del 28 agosto, di Papa Francesco, in occasione della Perdonanza celestiniana, nel suo momento più intenso e solenne, l’apertura e l’attraversamento della porta Santa della basilica di Collemaggio, per l’ottenimento del perdono dai peccati. Una storica visita che ha tra i principali artefici l’autorevole cardinale Petrocchi.

Prima di papa Francesco, sono venuti a l’Aquila, papa Giovanni Paolo II, nel 1980, e Papa Benedetto XVI, nel 2009, dopo il devastante terremoto.

Il Papa arriverà in elicottero allo Stadio Gran Sasso di L’Aquila, poi in auto raggiungerà Piazza Duomo dove accompagnato dal cardinal Petrocchi entrerà nel Duomo ancora disastrato dopo il terremoto del 2009 e sul sagrato rivolgerà un saluto ai familiari delle vittime del sisma, alle autorità e ai cittadini. Infine trasferimento in auto alla basilica di Santa Maria in Collemaggio per la santa messa, l’omelia, l’Angelus e il rito dell’apertura della Porta Santa.

Una ricorrenza quella della Perdonanza, oggi come nel settembre del 1294, che rappresenta il primo vero giubileo della storia, istituito proprio dall’eremita molisano Pietro Angelerio papa con il nome di Celestino V, per soli quattro mesi, dall’agosto al dicembre del 1294,  per poi fare “per viltade il gran rifiuto”,  per usare le immortali parole di Dante Alighieri nel terzo canto dell’Inferno. Scelta che Celestino V motivò “per umiltà e debolezza del mio corpo e la malignità della Plebe, al fine di recuperare con la consolazione della vita di prima, la tranquillità perduta”.

Altra novità è che la scelta dei principali figuranti del corteo che quest’anno si svolgerà il 23 agoto, sono tutti stranieri

La scelta della Dama della Bolla – colei che porterà l’astuccio nel quale, per secoli, è stata custodita la Bolla celestiniana – è caduta su Kawsar Abulfazil, 27 anni, rifugiata afgana, arrivata in città il mese scorso grazie ai corridoi umanitari e ospitata dal Comune dell’Aquila in collaborazione con la casa del volontariato. E’ stata program analyst per l’UNWomen, l’organo delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne.

Giovin Signore – colui che porterà il ramo d’ulivo, sulla cui testa è incastonato il sigillo civico dell’Aquila, che viene utilizzato per percuotere 3 volte la Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio per l’apertura della stessa – sarà Shihong Fu, 26 anni, cinese, fisico, ricercatore presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Aquila.

Dama della Croce – che nel corteo reca su un cuscino il gioiello che l’artista aquilana Laura Caliendo realizza ogni anno, da 22 anni, in occasione della Perdonanza, quale omaggio alla Chiesa – sarà Adriana Carolina Pinate, 39 anni, venezuelana, urbanista, ricercatrice in Economia applicata presso il Gran Sasso Science Institute dell’Aquila.