L’AQUILA – Papa sì, Papa no, il dilemma continua.
 
Tra voci di conferma, smentite e supposizioni, quella della possibile visita all’Aquila di Papa Francesco è diventata il caso dell’estate, dopo la notizia di questo giornale confermata anche dal Tg La7 e poi smentita dal responsabile della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi.

Anche con un segreto sospiro di sollievo da qualcuna delle istituzioni cittadine, visto che una visita così importante richiederebbe un’organizzazione preliminare mastodontica con un impegno di risorse economiche che per qualche ente sarebbe difficile da reperire, nonostante la grandezza dell’evento.

L’ultimo spunto sul tema lo offre l’assessore comunale al Turismo del capoluogo Lelio De Santis, che aggiunge un nuovo tassello al puzzle e addirittura si mostra abbastanza ottimista. “Da alcuni colloqui informali avuti con persone della Curia, sembra che la sua visita sia molto probabile”, spiega ad AbruzzoWeb.

A rafforzare questa tesi, per De Santis, “le pubbliche esternazioni dello stesso Papa riguardo il suo interesse verso L’Aquila e il legame che Giovanni Paolo II aveva con il territorio”.

Al momento di affidare formalmente l’incarico di nuovo arcivescovo metropolita a monsignor Giuseppe Petrocchi, infatti, Bergoglio ha dichiarato in un documento di avere “a cuore le sorti dell’Aquila”.

De Santis comunque ribadisce di ritenere che sia “escluso che possa venire in città a breve, più probabile è invece che ciò possa accadere in concomitanza con la canonizzazione di Papa Wojtyla”.

Tre sono al momento le ipotesi per la cerimonia di santificazione di Giovanni Paolo II, che avverrà insieme a quella di Giovanni XXIII: 20 ottobre o 24 novembre prossimi, oppure direttamente nel 2014, il 27 aprile.

L’opzione dell’anno venturo consentirebbe a tutte le istituzioni di organizzarsi e prepararsi a un evento di tale portata storica che rappresenterebbe un’occasione di fortissimo rilancio del territorio.

Come spiega Pasquale Corriere, ex consigliere comunale e presidente dell’associazione culturale “San Pietro della Ienca”, dal nome del bellissimo borgo incastonato tra i monti che Papa Francesco potrebbe visitare, visto che qui sorge il primo santuario dedicato a Wojtyla.

“Spero davvero – auspica – che una cosa del genere possa accadere. Sarebbe un bellissimo regalo anche se il papa venisse in forma privata, servirebbe a far parlare delle nostre bellezze a livello nazionale. Ormai si è capito che i turismo religioso dell’Aquila parte da San Pietro della Ienca e bisogna puntarci”.

Le voci su una possibile visita circolano da giorni e le date possibili erano da scegliere nel trittico 10, 11 e 12 agosto (sabato, domenica o lunedì), proprio i giorni in cui a San Pietro si terrà la manifestazione “Ci vediamo alla Ienca”, quando verrà conferito un premio allo scienziato Antonino Zichichi.

Circostanza che ha comportato l’accusa di ricerca di pubblicità occulta, smentita dall’associazione, e che comunque è da escludere per Corriere: “non credo sia possibile, ci sarebbe troppa gente senza un’adeguata organizzazione”.