L’AQUILA – “L’Abruzzo non può permettersi di perdere un nome come Galzio, io ci ho parlato e ho avuto modo di rassicurarlo, credo che il caso sia rientrato ma lo incontrerò ancora domani”.
Butta acqua sul fuoco, dopo le polemiche dei giorni scorsi, l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, lasciando intendere che le dimissioni del luminare Renato Galzio da direttore del reparto di Neurochirurgia dell’Aquila potrebbero essere presto ritirate.
Il neurochirurgo, tuttavia, contatto da AbruzzoWeb non ha voluto rilasciare dichiarazioni, non confermando né smentendo quelle di Paolucci.
La decisione di Galzio è scaturita dopo le polemiche con il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, in relazione alla chiusura della Neurochirurgia di Avezzano che, secondo il primo cittadino, sarebbe stata generata da una disposizione del luminare a favore dell’ospedale del capoluogo di regione.
Sulla questione è intervenuto anche il manager della Asl Rinaldo Tordera che ha parlato di chiusura solo temporanea, scatenando con molta probabilità la reazione di Galzio.
“La stroke unit di secondo livello è L’Aquila-Pescara e non si sfugge, adesso alcuni equilibri li deve trovare la Asl – aggiunge Paolucci – Faccio comunque presente che la Marsica ha avuto l’Emodinamica, non voglio dire che sia una compensazione, ma è un risultato che non c’era mai stato nella storia”.






