L’AQUILA – Ci sono gli imprenditori che all’indomani del terremoto del 6 aprile hanno fatto le valigie e lasciato L’Aquila per portare altrove i propri interessi e quelli che invece, arrivati alla quarta generazione di una consolidata azienda di famiglia, hanno deciso di restare e di ampliare il loro mercato, con un occhio anche fuori provincia e fuori regione.
È il caso di Andrea Paolini, dell’omonima azienda di sanitari e arredi bagno che si trova all’Aquila in via Panella, da oltre mezzo secolo, grazie all’intuito della nonna di Massimo, padre di Andrea.
A questa storica e consolidata attività nel capoluogo d’Abruzzo è stato affiancato un “acquatelier” a Giulianova (Teramo), legato al brand milanese di settore via Solferino, inaugurato il 15 febbraio.
E a breve ne verrà aperto un altro in Abruzzo, a Pescara.
“Siamo coscienti – ha spiegato Paolini ad AbruzzoWeb – che il motore propulsivo della ricostruzione prima o poi finirà e che quindi almeno nel nostro settore ci sarà un naturale calo delle vendite. Ma da qui non andiamo via e per questo abbiamo ristrutturato e modernizzato il punto vendita dell’Aquila e ci siamo proiettati verso questo nuovo brand”.
Un punto vendita, quello aquilano, attento ai bisogni di chi sta ricostruendo casa, dopo il terremoto del 2009.
“La ricostruzione sta andando avanti, più o meno velocemente, ma ci sono anche dei ritardi dovuti alla burocrazia o alle pratiche ferme da mesi negli uffici. Si sta intervendo su un territorio molto vasto e comunque ci vuole del tempo”.
Via Solferino è una realtà consolidata nel panorama italiano, nata a Milano e con diversi show room in Sicilia, Veneto, Liguria e Toscana.
Il progetto prende il nome dalla via Solferino, nel ricco quartiere Brera, famoso per arte, cultura e prestigio, rappresentato da residenze, store e head quarters del lusso. Una strada che diventa sinonimo di design e di Made in Italy.
“Non un semplice show room di arredi e materiali per il bagno, Via Solferino è l’equivalente di settore di una boutique di alta sartoria, dove personale molto competente e formato crea la soluzione più giusta, come un abito di ottima fattura cucito addosso alla perfezione”, spiega Paolini.
“Un laboratorio – aggiunge – con pochissime ambientazioni, dove si lavora con la materioteca: insieme di materiali combinati alternativi alle superfici tradizionali sia per casa che per il progetto bagno”.
Una delle novità è l’utilizzo dei grandi formati che vanno a sostituire le normali piastrelle da pavimento, “abbiamo le grandi lastre di nuova produzioni in gres porcellanato che sono in grado di assicurare mattonelle larghe 1.50 metri per 3, l’utilizzo delle resine e vetroresina per arredi e superfici”.
Un target alto quindi ma soprattutto qualitativamente.
“Noi puntiamo a seguire il cliente in maniera personale, ascoltarlo, capire le esigenze, i gusti e abbinare alla scelta anche la praticità. Coadiuvati da consulenti di vendita costantemente formati e aggiornati. Per il resto a una qualità eccellente abbiamo dei prezzi assolutamente in linea con il mercato, per cui nulla di inaccessibile”, conclude.



